Una vittoria importante quella di Sturla Holm Laegreid, che si conferma l’atleta da battere in questo finale di stagione. Alla sesta vittoria consecutiva dalla Mass Start di Kontiolahti (contando anche le staffette), il norvegese ottiene anche la Coppa di Specialità Sprint, strappandola anche dalle mani dello svedese Samuelsson, in forza del maggior numero di vittorie in stagione. Un risultato per il biathleta di Baerum non era affatto pronosticabile alla vigilia della gara, come racconta ai microfoni di Eurosport al termine della sua prova.
“Non mi aspettavo affatto di vincere la classifica di specialità, sono molto felice di questo ma soprattutto delle vittorie consecutive. Oggi in realtà sentivo di avere le gambe un po’ pesanti quindi ero partito con l’idea di cercare di fare il meglio quindi se non fossi salito sul podio sarei stato comunque felice di essere qui ad Holmenkollen. E invece alla fine mi sono trovato non solo a combattere per la vittoria ma anche per la Coppa sprint ed è incredibile!”
Un mese di marzo al di sopra di ogni previsione che lo ha visto anche migliorare rispetto alle ottime Olimpiadi, che quasi vien voglia di chiedergli se proseguirebbe la stagione anche oltre la tappa di casa; ma la risposta del 29enne è categorica.
“No, sono stanco, non vedo l’ora di poter riposare. Penso che l’inizio della stagione per me sia stato abbastanza stressante, forse per via della vittoria dello scorso anno, sentivo la pressione delle aspettative su di me anche in vista delle Olimpiadi. Non ho avuto modo di rilassarmi e trovare con tranquillità la mia condizione. Con tutto quello che è successo ai Giochi però ho dovuto rialzarmi dal fondo, non solo nel biathlon, e questo ha dimostrato che posso essere stabile e più sicuro di me. E ho imparato che il biathlon è solo uno sport e non la vita.”
Quel che è certo, è che giornate come queste aiutano a trovare forze e motivazioni: “Quando ottieni risultati così, è ovvio che si creda più in sé stessi.”

