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Biathlon – Le parole di Nicola Romanin al termine della sprint di Holmenkollen

© Federico Angiolini

Una giornata dura in quel di Holmenkollen per Nicola Romanin, che ha dovuto affrontare la sprint maschile dell’ultima tappa di Coppa del Mondo della stagione con il pettorale 88, faticando e non poco in pista, ma riuscendo comunque ha conquistare un posto per l’Inseguimento di domani. Intervistato da Fondo Italia, dall’inviato Giorgio Capodaglio, il 32enne di Forni Avoltri ha confermato quanto sia stata difficile stare in pista questo pomeriggio.

«Veramente la parola adatta è tosta perché con queste condizioni è davvero dura stare in pista, in pratica è come fare sci d’acqua e quindi bisogna fare molta più fatica. Siamo riusciti comunque a portare la gara al termine dignitosamente e questo è l’importante.»

Un risultato però soddisfacente per l’atleta dell’Esercito, che ha migliorato la prestazione dello scorso anno, quando al debutto nel massimo circuito mancò la qualificazione alla Pursuit. Gli abbiamo chiesto cosa direbbe oggi, al termine di una stagione incredibile, al sé stesso di 12 mesi fa.

«Gli direi “hai visto Zezo, quest’anno ce l’abbiamo fatta!” Anzi ci ho proprio pensato nella serie in piedi, quando ho fatto il primo e unico errore, l’anno scorso con un altro errore ero uscito dall’Inseguimento e quindi mi sono detto di lavorare colpo per colpo perché so che era l’unico modo per riuscire a fare un’altra gara in questo bell’anno di biathlon.»

Dopo diversi mesi con il gruppo di Coppa del Mondo, quando era stato convocato a Ruhpolding, Romanin può fare non solo un bilancio sportivo, ma anche umano, essendo ormai parte di un gruppo e non solo un “ospite”.

«Ogni giorno mi sono affiatato di più con tutto il team, sia con i ragazzi che con le ragazze, che con lo staff tecnico, medico e dirigenti. Adesso sono parte anche io della famiglia, loro hanno imparato a conoscermi, e mi trovo molto bene. Sono contento che anche loro sono felici di avermi con loro, tutti mi hanno detto che sono un esempio per tutti gli sportivi in generale.»

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