Quando la Coppa del Mondo di sci di fondo si prepara a vivere le sue ultime gare della stagione a Lake Placid, iniziano le prime mosse delle squadre in vista della stagione di preparazione estiva. Il primo cambiamento arriva dalla Germania, dove Per Nilsson, allenatore dal palmares importante e che segue personalmente Frida Karlsson come allenatore personale – lascerà il ruolo al termine della stagione. Al suo posto, la Federazione tedesca di sci (DSV) ha scelto il giovane tecnico norvegese Torstein Haaker Dagestad, uno dei profili emergenti più interessanti del panorama internazionale.
Il 30enne prenderà ufficialmente possesso del suo incarico il 1° maggio, entrando subito nel cuore del progetto sportivo tedesco. Una scelta che conferma la volontà della Germania di investire su profili nordici per provare a colmare il gap con le potenze storiche della disciplina.
Intervistato da TV2, Dagestad non nasconde entusiasmo per il nuovo incarico: «È probabilmente uno dei lavori più affascinanti nello sci di fondo. La Germania è un Paese enorme: anche se il biathlon resta lo sport invernale principale, il fondo ha un grande seguito e un potenziale ancora inesplorato».
Il tecnico norvegese, che seguirà da vicino atleti di punta del fondo internazionale come Laura Gimmler, Coletta Rydzek, Friedrich Moch e Jan Stölben, si trasferirà a Oberstdorf, centro nevralgico del movimento tedesco, dove si allena gran parte della squadra nazionale.
Negli ultimi anni Dagestad si è fatto notare come capo allenatore del Team Swix Hofseth, contribuendo alla crescita di atleti come Mattis Stenshagen, protagonista di una stagione brillante con due vittorie in Coppa del Mondo e un secondo posto al Tour de Ski. E forse proprio i risultati del norvegese hanno attirato l’attenzione internazionale sul tecnico: «Quando Stenshagen ha vinto la salita finale del Tour de Ski, qualcuno si sarà chiesto cosa ci fosse dietro quel lavoro. Lo dico sorridendo, ma probabilmente è stato uno dei motivi dell’interesse nei miei confronti».
Nonostante la fucina di talenti a disposizione, il nuovo allenatore avrà a che fare anche con aspetti meno piacevoli; il movimento tedesco è ancora scosso del resto dal caso che coinvolge Victoria Carl, risultata positiva al clenbuterolo e attualmente sospesa in attesa della decisione definitiva delle autorità antidoping. Dagestad, a tal proposito, ha preferito mantenere una posizione prudente: «La questione è nelle mani di chi segue il processo. Non posso aggiungere altro».
Uno degli obiettivi principali del tecnico sarà trasferire in Germania il modello organizzativo norvegese, considerato il punto di riferimento mondiale: «In Norvegia la filosofia di allenamento nasce dalla collaborazione tra atleta e allenatore. Gli atleti hanno grande responsabilità nel proprio percorso. Inoltre, siamo molto forti nel costruire squadre: ognuno ha i propri obiettivi, ma contribuisce anche alla crescita degli altri».

