Una stagione da incorniciare, fatta di risultati, crescita e consapevolezza. La nazionale Under 20 italiana di sci di fondo chiude l’inverno con un bilancio estremamente positivo, come raccontano gli allenatori Stefano Corradini e Matteo Betta a Fondo Italia, intervistati da Katja Colturi in occasione del weekend finale di FESA Cup a Santa Caterina Valfurva, protagonisti di un progetto che sta dando segnali concreti in prospettiva futura.
Il momento simbolo resta senza dubbio il Mondiale junior di Lillehammer, disputato in un contesto iconico per il fondo mondiale. Non solo per i risultati – medaglie individuali e di squadra – ma per il modo in cui sono arrivati: con un gruppo capace di competere in tutti i format. Alla base di questo “bottino” c’è del resto una preparazione a 360 gradi, pensata per formare atleti completi, che ha permesso agli azzurri di essere competitivi su ogni terreno. Accanto ai risultati, emerge un altro elemento: la qualità del gruppo. Atleti motivati, appassionati e coinvolti, inseriti in un ambiente di lavoro sereno e condiviso, dove il dialogo tra staff tecnico, dirigenziale e atleti diventa un valore aggiunto e si traduce in un clima che ha favorito non solo le prestazioni, ma anche la crescita individuale: e sotto questo punto di vista i segnali sono importanti, soprattutto in una fase delicata come quella degli anni di passaggio verso il livello senior.
Infine, i due tecnici ricordano anche gli importanti progressi del settore femminile, protagonista di un salto di qualità evidente, culminato in prestazioni di alto livello e in una maggiore consapevolezza anche in rapporto alle principali nazioni di riferimento.
Di seguito, l’intervista completa, in cui i due tecnici entrano nel dettaglio delle competizioni e delle prestazioni dei singoli atleti.

