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Sci di fondo

Sci di fondo – Ebba Andersson racconta l’infortunio di Oslo-Holmenkollen: “Ho temuto per il mio ginocchio. Quando il terreno è sconnesso, non ho più la sicurezza di prima”

Ebba Andersson è tornata ai Campionati Svedesi dopo aver saltato le finali di Coppa del Mondo di sci di fondo in programma a Lake Placid (Stati Uniti). Un’assenza che è giustificata da un infortunio patito nel weekend di Oslo-Holmenkollen che ha rischiato seriamente di compromettere il finale di stagione come raccontato dalla stessa Andersson ai microfoni di Expressen.

“Ho dovuto prendere un volo per Stoccolma invece che per gli Stati Uniti. E a Stoccolma mi hanno fatto una visita medica e delle radiografie sia alla spalla che al ginocchio. Uno dei miei ginocchi era gonfio, ed è stato proprio questo a spingerci a farci visitare. Data la mia storia clinica, ho un ginocchio piuttosto fragile – ha spiegato la 28enne svedese -. L’aspetto positivo era che i tessuti molli e simili erano intatti, ma d’altra parte, le parti scheletriche come la rotula e il femore avevano subito un duro colpo. Si vedeva come un livido sull’osso. Il che è un po’ peggio che su un muscolo”.

Andersson è rimasta incerta fino a poche ore dalla partenza sulla scelta se prendere o meno parte ai Campionati Svedesi, tuttavia le riserve sarebbero state sciolte proprio nella ricognizione che ha accompagnato la scandinava a ridosso della staffetta vinta con Lisa Eriksson e Jonna Sundling.

“Lunedì ero assolutamente determinata a non andarci. C’erano persone intorno a me che non pensavano fossi pronta per andarci. Che il mio ginocchio non fosse pronto – ha confessato Andersson -. Martedì, mentre sciavo, ho avuto un barlume di speranza: ho capito che, dopotutto, la terapia stava funzionando. E quando sia il fisioterapista che il medico mi hanno dato il via libera, ho capito che dovevo assolutamente tornare a sciare”.

I problemi alle articolazioni hanno rappresentato anche un ostacolo per Andersson soprattutto in condizioni di neve più complicate, rendendola più vulnerabile e soggetta a eventuali cadute come accaduto nella staffetta delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.

“Quei rigonfiamenti sono purtroppo una conseguenza delle condizioni in cui si trova il mio ginocchio. L’infortunio che ho subito quest’estate è stato come un passo indietro in termini di forza e stabilità muscolare – ha aggiunto Andersson -. Quando le condizioni sono buone e la pista è compatta, si continua ad andare avanti. Ma quando la pista è fangosa e sconnessa, si vede. In quel caso non ho più la stessa sicurezza di prima. E quando non ti senti al 100% al sicuro, questo influisce sulla tua insicurezza. Ti fa pensare di non essere abbastanza forte. Ti condiziona un po’”.

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