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Biathlon , Interviste

Biathlon – Paulina Batovska-Fialkova racconta il ritiro: “Mi sono goduta appieno gli ultimi momenti”

Foto credits: Dmytro Yevenko

Un’altra grande protagonista del biathlon internazionale saluta le competizioni. Paulina Batovska-Fialkova ha salutato il suo pubblico ad Holmenkollen, chiudendo una carriera lunga 16 anni tra Coppa del Mondo e grandi eventi, in una giornata segnata da emozioni e celebrazioni.

La biathleta slovacca, protagonista di 309 partenze nel massimo circuito e quattro partecipazioni olimpiche, ha scelto di vivere fino in fondo l’ultimo fine settimana di gare: “Sono di buon umore. So che questo è il mio ultimo weekend nel biathlon e volevo davvero godermi gli ultimi momenti, le ultime gare… l’ultimo dolore”.

Il finale di carriera è stato impreziosito da un ultimo podio conquistato a Kontiolahti, con il terzo posto nella short individual di 12,5 km. Un risultato che ha avuto un valore speciale per l’atleta slovacca: “Credevo davvero di poter concludere la mia carriera sul podio o comunque tra i primi, e ci sono riuscita”.

Nel suo palmarès spiccano undici podi in Coppa del Mondo e un quinto posto olimpico nell’individuale di PyeongChang 2018, a testimonianza di una carriera solida ai vertici, pur senza una vittoria individuale.

Il ritiro arriva dopo anni di riflessioni, legate soprattutto alla difficoltà di conciliare carriera e vita privata. “È difficile essere sempre in viaggio. Ora ho una famiglia e non vedo mia figlia crescere come se fossi a casa”, ha spiegato.

Negli ultimi anni, la slovacca ha dovuto ridefinire le priorità: “Ho dovuto scegliere di essere prima madre e poi biathleta. Per questo forse non ho dato il 100% allo sport, ma sono soddisfatta della mia decisione”.

Conclusa l’esperienza agonistica, Batovska-Fialkova guarda avanti con serenità: “Una vita tranquilla… senza viaggi, senza valigie. Voglio stare a casa con mia figlia e godermi il tempo con la mia famiglia”.

Non esclude comunque un possibile legame con il mondo sportivo: “Rimarrò nell’ambiente se avranno bisogno di me. Vedremo cosa succederà”.

Nel salutare il circuito, la trentatreenne ha voluto lasciare anche un messaggio alla nuova generazione: “Divertitevi, godetevi l’allenamento e non siate troppo professionali fin da giovani. È facile stancarsi mentalmente troppo presto”.

E con un sorriso ha chiuso anche il capitolo allenamenti: “Se il biathlon fosse solo competizione, avrei continuato. Ma ci sono troppi allenamenti… e non mi mancheranno”.

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