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Biathlon – Fillon-Maillet verso la paternità: “Sarà una questione di adattamento”

Foto Credits: Dmytro Yevenko

Il cinque volte campione olimpico Quentin Fillon-Maillet si prepara a diventare padre per la prima volta. La compagna Lydie è in attesa, come annunciato dopo la vittoria del titolo a cinque cerchi nella sprint, e la nascita è prevista tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, in un momento cruciale della stagione sportiva.

Intervistato da Nordic Magazine durante i campionati francesi di Prémanon, è lo stesso atleta a raccontare come sta vivendo questo momento di attesa: il 33enne è consapevole del cambiamento importante davanti a sé, pur con la volontà di affrontarlo senza rinunce drastiche.

«Sarà una questione di adattamento», ha spiegato il Fillon Maillet. «Per esempio, so già che non sarò presente con la squadra di Francia tra la fine di luglio e l’inizio di agosto: in quel momento la priorità sarà stare con la mia compagna. Per il resto, abbiamo già una traccia generale di lavoro, ma devo ancora entrare nei dettagli e capire come organizzare tutto nel modo migliore».

L’idea non è quella di separare nettamente carriera e vita privata, ma piuttosto di farle convivere. «Non voglio che diventi un vincolo», ha aggiunto il francese. «Per me non ci sono davvero “costrizioni” se riesco a stare con la mia compagna e con mio figlio. Che sia durante un raduno o una competizione, se posso averli con me diventa tutto più semplice. In questo modo posso continuare ad allenarmi nei luoghi giusti senza dover scegliere».

Diversi atleti prima di lui, del resto, hanno tracciato la strada senza compromettere le prestazioni. «Martin Fourcade è riuscito a costruire una carriera straordinaria pur avendo una famiglia. Anche Johannes Thingnes Bø e Justine Braisaz-Bouchet hanno dimostrato che è possibile. Le soluzioni esistono, bisogna solo trovarle e adattarle alla propria situazione».

Si tratta certamente di una sfida, non meno impegnativa di quelle vissute sugli sci e al poligono, ma non è certo il cambio di ritmi e priorità che accompagneranno l’arrivo del bebé a preoccuparlo. «Non si tratta di fare compromessi, ma di organizzarsi meglio», ha lasciato intendere, rimanendo pragmatico.

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