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Biathlon – Samantha Plafoni a Fondo Italia: “Il livello giovanile internazionale si sta alzando molto”

Al termine di una stagione molto impegnativa, in occasione delle gare dei Campionati Italiani di biathlon in Val Martello, Fondo Italia ha incontrato lo scorso fine settimana Samantha Plafoni, allenatrice responsabile delle nazionali azzurre juniores, per tracciare un bilancio dell’inverno appena concluso.

“La stagione è andata bene, i ragazzi per fortuna sono stati tutti bene, non abbiamo avuto nessun caso particolare a parte quello di Michele (Carollo, ndr) che si è dovuto fermare ma adesso in via di recupero. Tutti gli altri fisicamente stavano bene. Quest’anno la squadra junior ha avuto un po’ una modifica perché abbiamo distinto bene la squadra maschile da quella femminile e siamo contenti del lavoro perché abbiamo dato molta più qualità nel lavoro. Nello specifico, io e Pietro Dutto seguivamo i maschi mentre Dominic Windisch e Luca Ghiglione seguivano le donne. Quindi anche per loro è stato più facile, per gli atleti stessi perché avevano due figure di riferimento, anche per la comunicazione e il feedback era tutto più immediato.”

Un cambiamento non da poco e strumentale già dal prossimo inverno, quando spariranno le competizioni internazionali di categoria Youth, decisione si traduce in un innalzamento dei livelli di competitività. “Sicuramente già quest’anno abbiamo visto un livello molto alto, anche le altre Nazioni si prepareranno molto a livello giovanile per partecipare già in quello che è il campo degli juniores.”

Questo cambiamento innesca sicuramente una riflessione su come, anche a livello giovanile, il biathlon stia cambiando e crescendo: con il livellamento del divario con molte Nazioni che in passato erano considerate “minori” nella disciplina, come fa notare Plafoni, gli azzurrini avranno un gran da fare per migliorarsi: “La cosa molto positiva che si è vista quest’anno nei Mondiali, sia nel settore junior che giovani, è che tutte le Nazioni adesso stanno lavorando molto bene e secondo me anche Paesi come Estonia, Slovacchia, Repubblica Ceca, se guardiamo un po’ le classifiche, hanno avuto un atleta nei primi dieci posti, quindi vuol dire che il livello del biathlon internazionale si sta alzando tantissimo.”

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