Storia a lieto fine per Gabriel Gledhill. Il fondista britannico, che rischiava di dover lasciare la Norvegia dopo cinque anni a Lillehammer, ha ottenuto il permesso di soggiorno permanente dopo un ricorso. Una decisione che cambia radicalmente il suo futuro sportivo e personale.
Solo poche settimane fa, la Direzione dell’Immigrazione norvegese (UDI) aveva respinto la sua richiesta, ritenendo che non avesse dimostrato un reddito sufficiente per mantenersi nel Paese. Al 23enne era stato concesso tempo fino al 28 marzo per lasciare la Norvegia, scenario che sembrava segnare anche la fine della sua carriera nel fondo ad alto livello. Convinto di dover partire, Gledhill aveva già svuotato il suo appartamento a Lillehammer.
La situazione si è ribaltata dopo la presentazione di un ricorso dettagliato. L’atleta ha raccolto oltre 100 documenti, tra cui estratti conto bancari e prove della sua permanenza continuativa in Norvegia dal 2020. Una documentazione che ha convinto le autorità a rivedere la decisione, concedendogli il permesso di soggiorno permanente.
La reazione del britannico non si è fatta attendere: “È una notizia fantastica, non poteva andare meglio. Questa risposta mi cambia la vita”. Gledhill, attualmente all’estero, ha raccontato le difficoltà delle ultime settimane, vissute con grande incertezza sul proprio futuro: “Ora ho l’opportunità di vivere in Norvegia, che è sempre stato il mio sogno”.
Con la situazione finalmente risolta, si riaprono le prospettive sportive del giovane fondista, che potrà continuare ad allenarsi e gareggiare nel contesto norvegese, uno dei più competitivi al mondo. Tra le ipotesi anche la prosecuzione degli studi a Oslo, mentre resta da definire nel dettaglio il suo programma agonistico per la prossima stagione.
Per Gledhill, la possibilità di restare in Norvegia rappresenta un passaggio cruciale: “Pensavo che senza vivere lì non sarebbe stato possibile continuare nello sci di fondo”. Ora, invece, il suo percorso può proseguire, con nuove prospettive sia sportive che personali.

