La Norvegia ha di fatto monopolizzato la stagione nello sci di fondo maschile e questo potrebbe rischiare di ridurre l’interesse nei confronti del movimento degli sci stretti. Federico Pellegrino ha già fatto notare questo aspetto, chiedendo dei correttivi da parte della FIS, tuttavia fa specie che a intervenire ora sia proprio un fuoriclasse norvegese come Martin Johnsrud Sundby.
L’ex campione olimpico ha chiesto un riequilibrio nelle competizioni e lo ha fatto durante un’intervista rilasciata a VG: “Non ci resterà più sport se non facciamo qualcosa per rimediare allo squilibrio sportivo, materiale ed economico – ha spiegato Sundby -. Dobbiamo chiamare le cose con il loro nome. La Norvegia non può avere un’economia di gran lunga migliore o essere di gran lunga superiore nello sci e nell’attrezzatura, oltre ad essere fisicamente superiore. Altrimenti siamo spacciati. In realtà siamo più o meno spacciati già adesso. Per fortuna, sono le donne che ci tengono in vita”.
Sundby ha quindi chiesto una revisione delle attuali regole permettendo anche ad altre nazioni di competere ed evitare che questo sport possa perdere del tutto l’interesse a causa del dominio scandinavo: “Bisogna avviare un dibattito e cercare di valutare le possibilità di riequilibrare la situazione. Nessuno può negare che sia necessario. Dobbiamo eliminare le possibilità esterne di influenzare i risultati – ha concluso il norvegese -. Sono dell’opinione che l’intero sistema debba essere esaminato attentamente. Credo che alla Norvegia debbano essere tolti quasi tutti i diritti”.

