Arriva la decisione definitiva sul caso di Victoria Carl. Il Tribunale sportivo tedesco ha confermato la squalifica per doping: 18 mesi di stop per l’atleta tedesca, risultata positiva al clenbuterolo. Una vicenda che ha segnato profondamente la sua carriera nell’ultima stagione.
La fondista era risultata positiva nel marzo 2025 e da allora era stata sospesa in via cautelare. A causa della vicenda, Carl ha saltato l’intera stagione di Coppa del Mondo e anche i principali appuntamenti internazionali, compresi i Giochi Olimpici.
Il tribunale ha stabilito una squalifica di 18 mesi, una durata che permette comunque all’atleta di tornare in gara già nella prossima stagione. Se non verrà presentato ricorso al TAS, la squalifica terminerà a novembre.
Carl ha sempre sostenuto che la positività fosse dovuta a un’assunzione involontaria della sostanza. Secondo la sua ricostruzione, il clenbuterolo sarebbe stato assunto attraverso uno sciroppo per la tosse somministrato durante i Campionati Mondiali Militari.
Nonostante la sanzione, il futuro sportivo della tedesca resta aperto. La durata della squalifica le consentirà infatti di tornare alle competizioni nella stagione successiva, con l’obiettivo di ritrovare il livello che l’aveva resa protagonista nel circuito.
La vicenda riporta ancora una volta l’attenzione sul tema delle contaminazioni involontarie e sulla gestione dei farmaci nello sport di alto livello. Per Carl si apre ora una fase delicata: quella del rientro e della ricostruzione della propria carriera.

