Bilancio positivo e prospettive di sviluppo per il biathlon del Comitato Alpi Centrali. Michele Camarda, responsabile del settore, ha analizzato la stagione appena conclusa ai microfoni di FondoItalia, evidenziando i progressi del movimento giovanile. Un percorso costruito negli ultimi anni, che ora sta iniziando a dare risultati concreti.
“Stagione complessivamente positiva”, ha spiegato Camarda ad Ermes Morzenti. “I segnali più incoraggianti arrivano dal lavoro tecnico sviluppato negli ultimi tre anni, in particolare nel settore dell’aria compressa, che ha rappresentato la base per la crescita del movimento. I risultati sono arrivati sia a livello individuale che nelle staffette in Coppa Italia”.
Il progetto avviato dal Comitato ha puntato con decisione sulle categorie giovanili, con un percorso graduale che sta iniziando a dare frutti. “Siamo tornati a competere per i podi nelle varie categorie”. Un segnale importante, che testimonia la solidità del lavoro svolto e la crescita del livello medio degli atleti.
Tra gli aspetti più interessanti emersi, anche una novità positiva: l’aumento dei numeri. “Paradossalmente abbiamo un problema di sovraffollamento, che qualche anno fa non avevamo”. Una situazione che evidenzia il successo del progetto, ma che richiede nuove risorse: “Servono più tecnici per seguire tutti i ragazzi che si avvicinano alla disciplina”.
Camarda ha sottolineato come la ripartenza dal settore dell’aria compressa sia stata una scelta vincente:“Era un movimento fermo, ma oggi porta linfa a quello che poi è la calibro 22”. Un passaggio fondamentale per costruire atleti completi e pronti al salto di categoria.
Nonostante i progressi, resta ancora un divario con i livelli più alti: “Siamo un po’ più indietro rispetto alle categorie maggiori. Tuttavia, i segnali sono incoraggianti, con diversi atleti già inseriti nelle squadre nazionali junior e senior”.
Il ricambio generazionale rappresenta uno degli aspetti chiave per il futuro del biathlon italiano: “È fondamentale anche per stimolare chi è già in Coppa del Mondo a mantenere il proprio posto”. Un circolo virtuoso che può contribuire a elevare ulteriormente il livello complessivo del movimento.
Il lavoro degli ultimi anni ha posto basi solide. Ora la sfida sarà consolidare la crescita, aumentando le risorse tecniche e accompagnando i giovani verso il salto definitivo. Il biathlon del Comitato Alpi Centrali guarda al futuro con fiducia.

