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Sci di fondo – Tommaso Tamburro fa il bilancio della Coppa Italia 2025/26: “Fondamentale l’impegno dei Comitati e dei Centri Fondo, puntiamo a riportare almeno una tappa nel Centro-Sud”

La Coppa Italia di sci di fondo 2025/26 si è conclusa con le belle immagini della festa per Federico Pellegrino in occasione dell’ultimo appuntamento in programma a Nus-Saint Barthelemy, valido per i Campionati Italiani Assoluti. Istantanee che rimarranno impresse nella memoria degli appassionati di fondo, ma che confermano il grande valore del circuito tricolore, in grado di toccare sia l’arco alpino che quello appenninico con una serie di gare che hanno visto negli anni protagonisti numerosi talenti pronti a sbocciare a livello internazionale. Ne è consapevole Tommaso Tamburro, responsabile del circuito di Coppa Italia che ha potuto concludere un’annata più che soddisfacente.

Qual è il bilancio per il circuito di Coppa Italia?

Direi bene sia per la Coppa Italia Senior che Giovani perché le gare si sono svolte tutte regolarmente. Non abbiamo avuto problemi di spostamento e ricollocazione a calendario. A causa di inverni sempre più poveri di neve, nelle ultime stagioni siamo riusciti ad avere garanzie e continuità con il calendario grazie all’impegno dei Comitati Organizzatori e dei Centri Fondo che ci hanno permesso di organizzate tutte le gare a calendario con neve artificiale già programmata. Però quest’anno non abbiamo avuto problemi di spostamento.

Proprio guardando al futuro avete aggiunto anche alcune tappe di skiroll?

In realtà è da qualche anno che abbiamo inserito delle gare di skiroll con il Summer Cross Country che si svolge sempre all’inizio di settembre, a seconda della programmazione degli appuntamenti agonistici e degli allenamenti. Quest’anno siamo andati a Pinzolo con un prologo e un inseguimento, mentre in passato siamo stati più volte a Forni Avoltri con sprint il sabato e gara distance la domenica.

A livello senior, la Coppa Italia può rappresentare un’occasione di rilancio per molti atleti?

Sì, anche perché noi cerchiamo di coprire regolarmente tutti i weekend che ci sono a disposizione da inizio alla fine della stagione, sia con gli appuntamenti di Coppa Italia Senior che Giovani. Per questo motivo negli ultimi anni abbiamo cercato di dare continuità all’attività agonistica per il mondo Senior lungo tutto l’inverno, anche nei weekend dove è presente la FESA Cup.

Fra i giovani la Coppa Italia può essere definita un trampolino di lancio verso il panorama internazionale?

Sì, perché per molti la Coppa Italia rappresenta un appuntamento cardine fra i vari obiettivi dislocati durante la stagione agonistica, dai più piccoli ai più grandi. In alcune date specifiche la Coppa assegna anche i titoli italiani come è successo a Lama Mocogno e a Falcade per Under 18 e 20.

Qual è stato invece l’esito dei Campionati Italiani Senior, inseriti nell’ultimo appuntamento di Coppa?

E’ stato un bell’evento. Il Comitato Organizzatore si è mosso molto bene ed è stato un appuntamento molto partecipato. Abbiamo raggiunto numeri veramente importanti per il finale di stagione. La trasmissione sulle tv nazionali e la risonanza mediatica in generale hanno permesso di offrire grande visibilità al circuito oltre a un eccezionale appuntamento di fine stagione come i Campionati Italiani.

Avete già programmato una bozza di calendario per il prossimo anno?

Il calendario di Coppa Italia si costruisce a cascata sulla base delle finestre che si vengono a creare fra i vari appuntamenti agonistici dei calendari internazionali. Abbiamo già un’idea dove collocare le tappe, tuttavia per il momento non abbiamo ancora nulla di definito.

In futuro avete intenzione di coinvolgere maggiormente il Centro-Sud Italia?

Stiamo portando avanti importantissimi progetti per l’area Centro-Sud del paese al fine di garantire un futuro prospero e longevo per lo sci di fondo come la realizzazione di impianti di innevamento per le piste da fondo. Stiamo spingendo molto in quella direzione al fine di dare una continuità agonistica per quelli che sono gli appuntamenti nazionali, però prima di mettere a calendario una gara di Coppa Italia o Campionato Italiano, il pensiero è di riuscire a onorarla nel migliore dei modi. La macchina si mette quindi in moto se c’è una garanzia di continuità e di innevamento. L’interesse c’è e l’obiettivo sarebbe quello di proporre almeno una gara nel Centro-Sud Italia se non ogni stagione, almeno ogni due perché è importante per i comitati organizzatori, per le società, ma soprattutto per i ragazzi.

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