Anche in Russia è tempo di finale di stagione e a Monchegorsk si sono svolti nel fine settimana in Campionati russi di sci di fondo. Nella giornata di ieri, domenica 12 aprile, nella 70km in classico con partenza in linea, è stato Alexander Bolshunov a conquistare il titolo, al termine di una gara tanto dura quanto discussa.
Il leader della squadra russa si è imposto con il tempo di 2h52’55”4, precedendo di poco Alexey Chervotkin (+1”4) e Ilia Semikov (+2”2), al termine di un arrivo serrato deciso negli ultimi chilometri.
A far discutere, però, è stato il comportamento degli atleti proprio nella fase conclusiva della gara. Sia Bolshunov che Chervotkin hanno ricevuto un richiamo ufficiale per aver tagliato alcune curve nel tratto finale del percorso. Nel rapporto stilato dalla giuria si legge infatti che “gli atleti non hanno percorso l’intero tracciato segnalato”, una valutazione che ha acceso il dibattito ma che non ha portato a modifiche della classifica finale.
Nonostante le polemiche, il successo conferma la solidità di Bolshunov, protagonista assoluto della stagione sul circuito nazionale. Escluso dai Giochi Olimpici di Milano-Cortina poiché la sua appartenenza ai corpi militari del proprio paese non lo rendeva elegibile per l’assegnazione dello status di atleta neutrale, il russo ha comunque dominato l’inverno in patria, come dimostrano anche i cinque successi su sei gare nella finale della Coppa di Russia a Kirovsk.
Una stagione, tuttavia, non priva di tensioni: tra gli episodi più discussi, anche un alterco con Alexander Bakurov a inizio inverno, che era costato a Bolshunov una squalifica.
A Monchegorsk arriva quindi un’altra vittoria, ma accompagnata da nuove ombre, in una stagione che continua a vedere il campione russo al centro dell’attenzione, dentro e fuori dalla pista.

