Una decisione maturata nel tempo, tra risultati, sensazioni e nuove prospettive. Thomas Joly ha annunciato a fine marzo il ritiro dall’attività agonistica, chiudendo una carriera importante nel circuito delle Classiche dello sci di fondo e aprendo immediatamente un nuovo capitolo.
A 27 anni, il francese ha scelto di fermarsi, ma senza allontanarsi da quel mondo che lo ha accompagnato per anni.
Nell’intervista rilasciata a Nordic Magazine, Joly ha spiegato con grande lucidità le ragioni della sua scelta: “È in parte dovuto ai risultati, che erano un po’ stagnanti, meno brillanti rispetto al passato. Ma anche la motivazione è cambiata. Ho sempre amato allenarmi, ma negli ultimi tempi succedeva sempre meno”.
Un insieme di fattori che lo ha portato a una conclusione chiara: “Visti tutti questi elementi, mi è sembrato davvero il momento giusto”.
Joly è stato uno dei volti più solidi del circuito delle lunghe distanze, capace di inserirsi stabilmente tra i migliori senza però riuscire a trovare il grande risultato definitivo.
In questa stagione, ha ottenuto come migliori piazzamenti due undicesimi posti, nello sprint di Bedrichov e nella Jizerska 50, mentre in passato aveva sfiorato più volte il podio con prestazioni di alto livello, come il quarto posto al Criterium di Grönklitt, il quinto alla Diagonella e l’ottavo alla Birkebeinerrennet.
A rendere ancora più simbolico questo momento è anche la fine del Team Ramudden, squadra di cui faceva parte e che si scioglierà al termine della stagione.
Nonostante la scelta di fermarsi, Joly guarda indietro con gratitudine: “Ricorderò la gioia di sciare, la gioia della competizione”.
Un’esperienza intensa, fatta di sacrifici ma anche di grandi soddisfazioni: “Le Classiche sono gare durissime, con molto stress e tanta gente. Ma quando tagli il traguardo, soprattutto dopo una buona prestazione, la soddisfazione è enorme”.
Il ritiro non segna un distacco dallo sci, anzi. Il francese ha già tracciato la sua strada per il futuro: “Mi piacerebbe restare in questo ambiente, a contatto con gli atleti, ma da un’altra prospettiva, come allenatore o tecnico”.
Un desiderio che si è trasformato subito in realtà. Il Team Nordic Expérience Coste – Fromageries Marcel Petite lo ha infatti scelto come nuovo allenatore, affidandogli la guida della squadra dopo l’addio di Maxime Grenard.
A poche settimane dall’ultima gara, Joly si ritrova quindi già in una nuova veste, quella di guida tecnica di una squadra che conosce molto bene. Un passaggio naturale, che testimonia la volontà di restare protagonista nello sci di fondo, anche senza sci ai piedi.
Per Thomas Joly, dunque, non è un addio. È semplicemente un nuovo inizio.

