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Salto con gli sci – Janne Ahonen: “In Polonia cresce una nuova generazione. E la Finlandia può tornare in alto”

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Una leggenda che torna dove tutto è speciale. Janne Ahonen è stato tra i protagonisti del Red Bull Skoki w Punkt a Zakopane, approfittando dell’occasione per fare il punto sul presente e sul futuro del salto con gli sci.

Tra ricordi, analisi tecniche e sguardi alle nuove generazioni, il finlandese ha offerto una visione lucida di uno sport in evoluzione.

Per Ahonen, Zakopane non è mai una località qualsiasi. Dopo nove anni di assenza, il ritorno ha riacceso emozioni forti: “È bello essere di nuovo qui. Mi è sempre piaciuto saltare a Zakopane. L’atmosfera è incredibile, con tifosi appassionati e rumorosi”.

Un legame speciale con uno dei templi del salto, dove ha gareggiato per l’ultima volta in Coppa del Mondo nel 2017.

Il Red Bull Skoki w Punkt rappresenta, secondo Ahonen, una vetrina importante per la disciplina: “È stata la mia prima esperienza in questo evento e penso che competizioni del genere siano molto positive per il salto con gli sci”.

Un modo per avvicinare il pubblico e rendere lo sport ancora più spettacolare.

Lo scorso inverno ha segnato un momento chiave per il movimento finlandese, tornato sul podio in Coppa del Mondo dopo dodici anni grazie a Antti Aalto e Niko Kytosaho: “I saltatori finlandesi hanno vissuto anni difficili. Ma verso la fine della stagione hanno fatto passi avanti importanti”.

Secondo Ahonen, il fattore chiave è la fiducia: “Quando inizi ad atterrare bene i salti, tutto diventa più semplice”. E la speranza è chiara: “Spero che la Finlandia possa tornare ai livelli di 15-20 anni fa”.

Da sempre critico sul tema, Ahonen ha commentato anche le modifiche recenti alle regole sulle tute: “Sembra che si stia andando nella direzione giusta. I controlli sono più equi rispetto a uno o due anni fa”. Ma non mancano le perplessità: “Ridurre le dimensioni delle tute significa aumentare la velocità e questo può rendere i salti meno sicuri. È un grande punto interrogativo”.

Lo sguardo si sposta poi sulla Polonia, dove secondo Ahonen sta emergendo un gruppo molto interessante.

Tra i nomi più promettenti c’è Kacper Tomasiak, protagonista di una stagione eccezionale, con risultati importanti già al debutto in Coppa del Mondo e tre medaglie olimpiche: “È un grande talento. Ha fatto una stagione straordinaria, a parte la caduta finale”.

E il messaggio è chiaro: “In Polonia sta emergendo una nuova generazione”.

Oggi Ahonen è lontano dalle competizioni, ma non dal mondo del salto. Lavora come commentatore televisivo per YLE e collabora con un’azienda finlandese attiva nel settore delle ricariche elettriche.

E ogni tanto torna anche sul trampolino: “L’ultima volta è stata un anno fa a Lahti, in un duello con Toni Nieminen”. Un ritorno possibile? “Vedremo… forse no”, dice sorridendo.

A distanza di anni dal ritiro, Ahonen resta una delle voci più autorevoli del salto con gli sci. Le sue parole raccontano uno sport in trasformazione, tra nuove regole, giovani talenti e nazioni che cercano di tornare protagoniste e, come sempre, con lo sguardo rivolto al futuro.

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