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Salto con gli sci – Artti Aigro lascia la Norvegia per allenarsi con gli Stati Uniti: “Dopo lo ‘scandalo di Trondheim’, non sono riuscito a trovare un punto d’incontro con i nuovi allenatori”

Artti Aigro © Youtube

Artti Aigro ha lasciato la Norvegia dopo anni di lavoro ed è pronto a iniziare il nuovo quadriennio olimpico che l’accompagnerà alle Olimpiadi Invernali delle Alpi Francesi 2030. Il saltatore estone ha deciso di trasferirsi negli Stati Uniti dove lavorerà fianco a fianco con la nazionale a stelle e strisce sia nei ritiri casalinghi che in quelli in Europa.

“Sono entusiasta di iniziare a lavorare con gli americani. Conosco questa squadra da diversi anni e credo che il sistema in cui operano stia dando i suoi frutti – ha spiegato Aigro ai microfoni dell’USA Ski Jumping -. Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a questo progetto”.

Grande entusiasmo anche da parte di Tore Sneli, capo allenatore della squadra maschile di salto con gli sci degli Stati Uniti, che non vede l’ora di lavorare con l’atleta estone, in grado di portare con sé l’esperienza in Norvegia.

È una persona rispettosa degli altri, aperta alla collaborazione e che ha un impatto positivo su chi gli sta intorno, sia in pista che fuori. Queste qualità sono incredibilmente importanti per costruire una squadra forte – ha aggiunto il tecnico scandinavo -. Credo che questa sia una grande opportunità sia per Artti che per il salto con gli sci americano. La sua presenza migliorerà il suo allenamento quotidiano e sono felice di supportare il suo continuo sviluppo nella prossima fase della sua carriera”.

Dietro questa scelta ci sono state alcune difficoltà di convivenza con la squadra norvegese che ha cambiato molto nell’ultimo anno a livello tecnico, complice quanto accaduto ai Mondiali 2025 e la squalifica di alcuni suoi atleti per la manipolazione delle tute. A fronte di queste problematiche, Aigro ha deciso di dare una svolta alla propria carriera.

Dopo il cosiddetto ‘scandalo di Trondheim’, non sono riuscito a trovare un punto d’incontro con i nuovi allenatori e ho capito che questa non era la strada giusta. Ho contattato la nazionale statunitense perché conosco la squadra da anni. Ho ricevuto un grande sostegno e la disponibilità ad aiutare. Sono convinto che nessuno in Norvegia guarderà male alla mia decisione e che i nostri rapporti rimarranno buoni – ha sottolineato Aigro in un’intervista a sport.err.ee -. Potremmo fare meno ritiri insieme rispetto a prima, ma ci incontreremo comunque frequentemente durante l’estate. Lo staff della nazionale statunitense cresce di anno in anno. Ne fanno parte allenatori e militari norvegesi di grande esperienza che svolgono un lavoro molto professionale”.

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