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Salto con gli sci – Thomas Morgenstern: “Servono i polacchi al vertice per il futuro dello sport”

Il salto con gli sci ha bisogno di protagonisti, ma anche di mercati forti. E per Thomas Morgenstern la direzione è chiara: la Polonia deve tornare ai vertici.

L’ex campione olimpico, presente a Zakopane per il Red Bull Skoki w Punkt nel ruolo di capitano, ha analizzato il momento della disciplina tra passato, presente e futuro, soffermandosi in particolare sul peso delle nazioni storiche e sull’emergere di nuovi talenti.

Morgenstern non ha dubbi sul ruolo chiave della nazionale polacca nel panorama internazionale: “Abbiamo bisogno della Polonia. Abbiamo bisogno di saltatori polacchi ai vertici, perché è un mercato enorme”.

Un concetto che va oltre l’aspetto sportivo e tocca direttamente la popolarità della disciplina:
“Abbiamo bisogno anche di Norvegia e Germania, di più squadre competitive. Questo è ciò che può far crescere il salto con gli sci”.

Secondo l’austriaco, il calo di interesse è legato anche ai cambiamenti nel consumo mediatico: “Oggi puoi guardare qualsiasi cosa, non accendi più la TV solo per il salto. Ci sono molte più opzioni”.

Per Morgenstern, Zakopane resta un punto di riferimento: “Adoro stare qui. Amo la gente, la città e il trampolino”.

Un legame forte con una delle capitali mondiali del salto, che continua a rappresentare un simbolo per questo sport.

A oltre dieci anni dal ritiro, il due volte vincitore della Coppa del Mondo vede uno sport in evoluzione: “È diventato più professionale e credo che stia andando nella direzione giusta”.

Allo stesso tempo, riconosce che c’è ancora margine per rendere la disciplina più attrattiva e accessibile al grande pubblico.

Tra i temi centrali, anche l’esplosione di Kacper Tomasiak, protagonista assoluto della stagione con tre medaglie olimpiche: “Kacper è stato fantastico. L’ho conosciuto l’anno scorso qui a Zakopane, era molto giovane e determinato. Quest’anno ha fatto qualcosa di incredibile”.

Per Morgenstern, il futuro del polacco è luminoso: “Continuerà a crescere, avrà una carriera piena di successi”.

Il tema del rinnovamento è inevitabile. Con il ritiro di Kamil Stoch e con atleti esperti come Dawid Kubacki e Piotr Zyla ormai nella fase finale della carriera, la Polonia è chiamata a costruire una nuova generazione: “Spero che ci siano giovani pronti a sfidare Tomasiak. Questo è fondamentale per il futuro”.

E sul possibile ritorno dei veterani scherza: “Forse no… mi dispiace Dawid, mi dispiace Piotr! Ma nel salto si può tornare velocemente in forma”.

Morgenstern ha elogiato anche la crescita del salto con gli sci femminile: “È fantastico. Sta crescendo e ha bisogno di tempo, ma è davvero bello da vedere”.

Un segnale positivo per uno sport che continua ad ampliarsi.

Oggi l’ex campione austriaco è impegnato in diverse attività, tra cui il lavoro come pilota di elicotteri e conferenziere, oltre alla partecipazione ad eventi legati al salto: “Ho molto da fare, sto bene e non mi annoio”. E un ritorno sul trampolino? “L’ultima volta è stata nel 2014. Non ho intenzione di tornarci”.

Infine, il ruolo di eventi come il Red Bull Skoki w Punkt: “Sono un’ottima pubblicità per il salto con gli sci”.

Un elemento chiave per mantenere viva l’attenzione su uno sport che, secondo Morgenstern, ha tutte le carte in regola per crescere ancora. A patto, però, di avere protagonisti forti. E tra questi, la Polonia resta fondamentale.

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