L’ultima parola doveva spettare a lui e Samuel Costa lo ha fatto chiudendo la carriera in bellezza. Il 33enne di Selva Val Gardena non è riuscito soltanto a prendere parte alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, ma lo ha fatto aggiudicandosi il quarto posto nella mixed team in compagnia di Aaron Kostner concludendo in bellezza l’esperienza agonistica. Una gara che è rimasta nel cuore del portacolori dello Ski Club Gardena che si prepara a vivere il “secondo tempo” della propria vita.
Qual è il bilancio della sua carriera?
Diciamo che la mia carriera è sempre andata in crescita fino al mio infortunio. Dopo c’è stato un momento difficile e poi una lenta risalita fino a questo quarto posto. È stata una grande soddisfazione riuscire a chiudere la carriera con una bella prestazione, soprattutto facendo finalmente bene alle Olimpiadi, che per me erano sempre andate male, tra infortuni, altri problemi e anche il Covid. Quindi sono felice di aver concluso con una buona gara.
E’ stata una soddisfazione concludere con un giovane come Aaron Kostner?
Certamente, abita anche a pochi chilometri da casa mia, quindi ci siamo allenati spesso insieme. Sono sicuro di lui, perché migliora anno dopo anno. Gli manca solo quel piccolo step per fare il salto di qualità. Io faccio il tifo per lui e continuerò a seguire le sue gare.
Qual è l’insegnamento che lascia ai giovani?
Che se si lavora bene e ci si crede, si può vincere. Abbiamo tanti atleti con grande potenziale e, con il giusto mindset, possono arrivare sul podio e vincere gare. Tutto è possibile con la giusta determinazione.
Le piacerebbe rimanere nel mondo della combinata nordica?
Mi sarebbe piaciuto fare l’allenatore e dare una mano alla squadra, ma per la mia situazione privata e familiare non è possibile. Quindi purtroppo non farò parte dello staff tecnico in futuro, ma continuerò comunque a seguire questo mondo.
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