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Combinata

Léna Brocard e il futuro appeso a una decisione: “Se la combinata nordica non diventerà olimpica, questa sarà la mia ultima stagione”

Il futuro sportivo di Léna Brocard potrebbe dipendere da una sola data: il 25 giugno. In quel giorno, infatti, il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) prenderà una decisione non solo sull’eventuale inserimento della combinata nordica femminile nel programma dei Giochi Invernali del 2030, ma anche dell’intera disciplina: un passaggio che influenzerà profondamente anche la carriera della francese e probabilmente di tante altre atlete.

La 26enne ha parlato apertamente della situazione nella sua rubrica sulle colonne del Dauphiné Libéré, spiegando come il verdetto rappresenti un momento chiave non soltanto per la disciplina, ma anche per il proprio percorso personale.

«Sarà una svolta nella mia carriera», ha confessato Brocard. «Questa decisione cambierà moltissime cose. Se entreremo ai Giochi Olimpici, darò tutto per essere al via e per essere competitiva davanti al pubblico di casa. In quel caso costruirò un progetto sui prossimi quattro anni».

L’eventuale esclusione della combinata nordica femminile dal programma olimpico rischierebbe invece di avere conseguenze pesanti sull’intero movimento.

«Se la disciplina non diventerà olimpica, il nostro sport subirà un colpo durissimo e probabilmente questa sarà la mia ultima stagione da atleta di alto livello prima di tornare ai miei studi in fisioterapia. Cerco di non pensare troppo alla decisione, ma non è facile vivere serenamente una situazione del genere».

Nel frattempo la combinatista transalpina prova a concentrarsi sulla preparazione della nuova stagione, anche se le ultime settimane sono state complicate da alcuni problemi fisici. La francese sta infatti recuperando dal cosiddetto Fuoco di Sant’Antonio, che ne ha rallentato il lavoro atletico.

«Ho ancora qualche dolore nella zona della testa. È un recupero piuttosto lungo, ma posso ricominciare gradualmente ad allenarmi, per esempio con la corsa. Non vedo l’ora di tornare a prepararmi senza dolore».

Nonostante le incertezze sul futuro olimpico della disciplina, la francese mantiene comunque nel mirino i grandi obiettivi dell’inverno 2026/27: «Quest’inverno ci saranno i Campionati del Mondo di Falun e voglio concentrarmi su quelli. È un obiettivo molto importante».

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