La decisione di alcuni biathleti russi di prendere parte alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 in qualità di atleti neutrali non è di certo andato giù a Svetlana Išmuratova. La campionessa a cinque cerchi di Torino 2006 ha attaccato il CIO nel corso di un’intervista rilasciata all’agenzia di stampa RIA Novosti Sport spiegando come sia stata una scelta deleteria per lo sport russo.
“Se parliamo dell’aspetto politico, allora non valeva la pena andare. Se parliamo dell’aspetto sportivo, allora ne valeva la pena. Il Paese è diviso in due fazioni. Comprendiamo che questo non sarebbe successo ai tempi dell’Unione Sovietica – ha spiegato Išmuratova -. Nell’URSS, sarebbe stato semplicemente inaccettabile e sarebbe stato certamente considerato tradimento. In ogni caso, in qualità di vice responsabile politico, posso dire che non valeva la pena gareggiare come neutrale e piegarsi in quattro alla decisione del CIO”.

