Il Friuli-Venezia Giulia è probabilmente una delle regioni che ha contribuito maggiormente ai trionfi dell’Italia alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Dall’oro di Lisa Vittozzi nell’inseguimento di biathlon al bronzo di Davide Graz nella staffetta di sci di fondo, il territorio ha ottenuto una serie di risultati che sono stati premiati nel corso della cerimonia tenuta al Palazzo della Regione di Trieste dal governatore Massimiliano Fedriga.
Il presidente ha celebrato i campioni insieme all’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, al presidente regionale del Coni Andrea Marcon e al presidente della FISI FVG Maurizio Dunnhofer, accompagnato dal vicepresidente Manuel Mentil e dal coordinatore dello sci alpino Tancredi Del Mestre, ricordando l’importanza del ruolo svolto dagli sportivi.
“Gli atleti della nostra regione che hanno partecipato alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina sono l’orgoglio della nostra comunità. Lo sport è uno straordinario canale di promozione territoriale e un evidente valore aggiunto che spesso riesce a generare interessanti occasioni di sviluppo economico e turistico – ha spiegato Fedriga –. Per questo sulla maglia rosa del Giro d’Italia quest’anno ci sarà il marchio ‘Io sono Friuli Venezia Giulia’. Grazie a iniziative come questa siamo certi di valorizzare le eccellenze, le bellezze e le opportunità che continua a offrire il nostro territorio”.
I riconoscimenti del Coni e della Regione sono andati a Giada Andreutti (bob), Francesco Cecon (salto con gli sci), Anna Costella (bob), Lara Della Mea (sci alpino), Martina Di Centa (sci di fondo), Davide Graz (sci di fondo), Alessandro Pittin (combinata nordica), Nicola Romanin (biathlon), Lisa Vittozzi (biathlon) e Martina Zanitzer (salto con gli sci).
A loro si sono aggiunti anche altri componenti della delegazione del Friuli Venezia Giulia: lo skiman del biathlon e campione olimpico nella 50 km di fondo a Torino 2006 Giorgio Di Centa, il tecnico di salto con gli sci Zeno Di Lenardo, il direttore tecnico dello sci alpinismo Fabio Meraldi, il tecnico di biathlon Mirco Romanin, il direttore di gara della Coppa del Mondo di sci alpino femminile Peter Gerdol e la vincitrice di sette medaglie olimpiche e membro onorario del CIO Manuela Di Centa. Presente anche Roberto Cecon, il più grande saltatore italiano di sempre.
“Chi raggiunge questi livelli, non comunica solo l’importanza di essere un campione. Gli atleti olimpici hanno un’incredibile capacità di affascinare i giovani e di spingerli a praticare attività sportiva – ha ricordato Fedriga – E’ fondamentale trasmettere i valori dello sport, lo spirito di sacrificio, la voglia di fare squadra e la forza di rialzarsi dopo ogni sconfitta. Valori importanti per affrontare i diversi ostacoli che possiamo incontrare lungo il percorso e che ci aiutano a formare cittadini migliori”.
