Questo pomeriggio la Federazione Polacca di Sci (PZN) ha annunciato ufficialmente l’ingresso di Stefan Horngacher nell’organico tecnico della squadra nazionale di salto con gli sci. Per l’austriaco si tratta di un ritorno in Polonia dopo sette anni, seppur con un nuovo ruolo: il 56enne infatti ha assunto l’incarico di coordinatore degli allenamenti per la Nazionale.
Per Horngacher si tratta della terza collaborazione con la Polonia; l’ex saltatore con gli sci ha infatti ricoperto il ruolo di allenatore della nazionale B dal 2004 al 2006, lavorando con atleti come Kamil Stoch e Piotr Żyła. Dieci anni più tardi, nel 2016 è tornato come allenatore capo della nazionale maggiore, incarico che ha ricoperto per tre stagioni, quando ha lasciato per spostarsi in Germania, dove è rimasto con alterne fortune fino allo scorso marzo.
Si chiudono così le lunghe trattative e le controversie iniziate dal Presidente uscente Adam Małysz di cui si è iniziato a parlare già nell’ultimo weekend di Coppa del Mondo. Il piano originale di Małysz era di annunciare la collaborazione dopo Pasqua, entro metà aprile, le imminenti elezioni federali e la mancata ricandidatura dell’ex saltatore polacco hanno rallentato le operazioni, alcuni membri del consiglio direttivo della PZN che hanno messo in discussione la collaborazione dell’austriaco.
Con un comunicato social la PZN ha finalmente messo fine a tutte le speculazioni: “Nelle scorse settimane si sono svolte intense trattative tra la Federazione polacca di sci e l’allenatore austriaco. Tali trattative hanno portato allo sviluppo di un quadro organizzativo coerente per la cooperazione, che comprende una precisa divisione delle responsabilità, un ambito di competenza chiaramente definito e una visione a lungo termine per il sistema di allenamento. In collaborazione con lo staff tecnico, il Consiglio direttivo della Federazione polacca di sci ha elaborato le linee guida e approvato il quadro operativo. Stefan Horngacher ha già iniziato a lavorare in Polonia e ricoprirà il ruolo di coordinatore del sistema di allenamento, collaborando a stretto contatto con gli allenatori della nazionale. Il modello di cooperazione prevede una chiara divisione delle responsabilità, un ambito di competenza definito e obiettivi sportivi chiaramente definiti e misurabili”.
