Continuano in Slovenia, a Portorose, i Meeting Primaverili FIS. Tra gli argomenti discussi negli incontri delle Commissioni FIS delle varie discipline, grande importanza hanno i calendari per il prossimo inverni, che stanno trovando in questi giorni la loro definizione prima di essere approvati nel corso del Congresso FIS che si terrà il 10-11 giugno 2026 a Belgrado.
Come riporta NRK, anche quest’anno la iconica 50km di Holmenkollen resterà nel calendario, nonostante diverse opposizioni – tra cui quella del race director, Michal Lamplot, che in alternativa proponeva una sprint e una 20km. Il motivo dietro questo cambiamento è legato, come sempre alla data proposta per la calenderizzazione della tappa nella capitale norvegese, dal 12 al 14 marzo, proprio il fine settimana successivo ai Campionati del Mondo di Falun.
I precedenti rispetto a questa coincidenza, infatti, hanno visto troppi atleti rinunciare alla gara di Coppa del Mondo dopo le fatiche del Mondiale, che si conclude proprio con il medesimo format. Nel 2023, quando la gara si svolse la settimana successiva ai Mondiali di Planica, solo 36 uomini e 32 donne erano al via nella categoria femminile, nonostante fosse la prima volta nella storia per le donne in una gara del massimo circuito. Dopo i Mondiali di Trondheim, nel 2025, infatti, venne sostituita con due individuali di 10km, ma non nel 2027.
A perorare la causa di Holmenkollen, sono stati invece Ulf Morten Aune ed Espen Bjervig, rispettivamente membri del Comitato FIS per la Coppa del Mondo e del Comitato per lo sci di fondo, si sono detti soddisfatti dopo la decisione. Aune ha parlato a nome della Norvegia durante la riunione primaverile di giovedì.
“La 50km di Holmenkollen significa molto per lo sci norvegese e internazionale. Per noi è importante preservare queste tradizioni e le feste popolari. I norvegesi e tutti gli stranieri pensano che sia bellissimo andare a Holmenkollen anche per la festa popolare nel bosco, e la distanza è qualcosa di speciale” hanno detto a NTB.
