Il Congresso FIS di Belgrado, in calendario il 10 e l’11 giugno prossimi, vedrà tra gli appuntamenti in programma anche l’elezione del Presidente FIS. Nella giornata di ieri, lunedì 11 maggio, il comitato di nomina della FIS ha annunciato che sono i cinque candidati alla presidenza: tra loro anche Johan Eliasch, che però sarà ricandidato per il terzo mandato, non tramite le federazioni di Gran Bretagna o della Svezia, di cui possiede doppia cittadinanza, ma attraverso la federazione georgiana, una mossa che era stata preannunciata dall’emittente svedese SVT e sta facendo discutere.
Il presidente uscente si scontrerà contro altri quattro candidati: Anna Harboe Falkenberg (Danimarca), Victoria Gosling (Gran Bretagna), Alexander Ospelt (Liechtenstein) e Dexter Paine (USA). La Sveiza, Paese natale del 64enne, ne ha respinto la ricandidatura preferendo nominare Karin Mattsson nel Board federale.
Una votazione a cinque in cui Eliasch parte sicuramente con il vantaggio della conoscenza dei meccanismi istituzionali, ma si presenta al voto con una mossa che è sì perfettamente legale, ma solleva anche interrogativi sulla reale rappresentatività del candidato e sugli accordi che hanno portato a questa scelta: non risultano infatti legami tra Eliasch e la Georgia; tuttavia, nel Paese euroasiatico, il presidente può concedere la cittadinanza a persone che abbiano dato “contributi significativi al Paese” o se ciò è nell’“interesse dello Stato”, come riporta SVT.
