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Sci di fondo

Sci di fondo – Edvin Anger riparte dopo le delusioni olimpiche tra allenamenti, trotto e una corsa tutta sua

Photo Credits: Newspower.it

Il 2025 era stato l’anno della consacrazione di Edvin Anger grazie ai bronzi mondiali conquistati a Trondheim, nella sprint a squadre e nella staffetta maschile, oltre al secondo posto finale nella classifica generale di Coppa del Mondo, proiettando così il giovane “gigante” svedese tra i grandi protagonisti dello sci di fondo internazionale.

La stagione olimpica 2026, però, non ha rispettato le aspettative; ai Giochi Olimpici di Milano Cortina, il 24enne non è riuscito a trovare il feeling giusto con le gare più importanti, tornando a casa con un deludente 19esimo posto nella sprint in tecnica classica come miglior risultato individuale.

«Avevo aspettative molto alte dopo la preparazione estiva», ha raccontato Anger a Expressen. «Quando tutto ha iniziato a girare nel verso sbagliato, mentalmente è stato difficile. Mi sono chiuso sempre di più in me stesso».

Nonostante tutto, qualche segnale positivo è arrivato comunque, con tre podi conquistati in Coppa del Mondo nel corso della stagione. Ora, dopo un periodo di vacanza, lo svedese ha ripreso ad allenarsi in vista del nuovo inverno: a inizio maggio è stato in ritiro in Germania e a fine mese raggiungerà il raduno della nazionale a Riksgränsen.

In queste settimane, inoltre, il fondista di Hedemora si sta concentrando sulla preparazione atletica in quel di Östersund anche per un altro motivo, un progetto molto personale: sabato sarà il padrone di casa dell’Anger TT Run, evento podistico organizzato nella sua città natale e capace di attirare quasi 800 partecipanti; tra gli iscritti ci saranno anche tanti nomi noti del fondo svedese, tra cui William Poromaa, Alvar Myhlback e Jens Burman.

«Sarà davvero divertente. Sognavo da tempo di organizzare una gara nel posto dove sono cresciuto», ha spiegato il fondista, che ha tutta l’intenzione di non lasciare che questo progetto rimanga un’una tantum: «L’idea è quella di tornare anche nel 2027. Speriamo di arrivare a duemila partecipanti. Abbiamo un piano a lungo termine e vogliamo seguirlo».

Ma fuori dalle piste c’è un’altra grande passione che accompagna Anger ormai da anni: il trotto. «È una passione che mi è arrivata soprattutto grazie a mio padre Fredrik e ad alcuni amici», ha spiegato il fondista, che durante la pandemia si è avvicinato sempre di più alle corse dei cavalli, disciplina dalla lunga tradizione in Svezia.

Oltre alle scommesse – in cui ammette di non essere particolarmente bravo o fortunato – Anger è diventato anche comproprietario di un cavallo da trotto. Si chiama Sommerbris, è una giovane femmina di tre anni allenata in Norvegia; tra i soci figurano anche alcuni compagni di squadra, come William Poromaa, Marcus Grate e Oskar Svensson. «Sommerbris non ha ancora debuttato, ma sarà divertente seguirne la crescita. Non l’ho ancora vista dal vivo, però spero di riuscirci entro quest’anno. Mi hanno detto che è bella e promettente».

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