Dmytro Pidruchnyi, a tutti gli effetti capitano della squadra di biathlon ucraina, ha tracciato un bilancio della stagione ormai alle spalle e delineato i programmi verso il nuovo inverno, parlando ai microfoni di biathlon.com.ua. Tra analisi tecnica, cambi nello staff e nuovi metodi di lavoro, il veterano ucraino ha spiegato come è nata la volontà di proseguire la carriera almeno per un altro anno, anche e soprattutto grazie all’apporto di tutto il team.
“Dopo la fine della stagione, le emozioni si sono calmate e abbiamo fatto un’analisi dettagliata delle nostre prestazioni. Abbiamo esaminato tutto: come si è sviluppata la stagione, quali fattori hanno influenzato i risultati, sia in positivo sia in negativo. Abbiamo tratto conclusioni e preso nota degli errori”.
La preparazione della squadra è scattata ufficialmente ieri, venerdì 15 maggio; nel primo appuntamento però ci sarà tempo prima un momento dedicato alle visite mediche e test fisici prima dell’avvio del lavoro vero e proprio. Successivamente il gruppo si trasferirà al Centro di Riabilitazione e Sport dell’Università Nazionale dello Sport dell’Ucraina, a Yavoriv, struttura che ospiterà la fase centrale della preparazione.
“È importante iniziare la stagione in buone condizioni e con una chiara consapevolezza del proprio stato di salute. A Yavoriv inizierà il lavoro principale: preparazione fisica intensiva e sessioni di tiro”.
Uno dei cambiamenti più significativi per la nuova stagione è la conclusione della collaborazione con Yury Sanitra, tecnico che ha seguito Pidruchnyi per oltre un decennio. Il biatleta ucraino ha però chiarito che non lavorerà completamente da solo nella prossima stagione, pur mantenendo una gestione personalizzata dei carichi.
“Negli ultimi dieci anni mi sono allenato sotto la guida di Sanitra. Negli ultimi due anni abbiamo lavorato in maniera più individuale in preparazione alle Olimpiadi. Voglio ringraziarlo ancora una volta per questo percorso e per tutti i risultati ottenuti insieme. Non direi che mi allenerò completamente individualmente. Terrò conto delle mie caratteristiche personali. Sono il più anziano della squadra, gli altri ragazzi sono molto più giovani, quindi la mia età richiede un approccio specifico ai carichi di lavoro”.
Nel nuovo assetto tecnico della squadra, invece, un ruolo centrale sarà affidato a Serhiy Semenov, nominato capo allenatore della nazionale maschile. Un arrivo che il 34enne ha accolto con favore, vista l’esperienza accumulata da Semenov ai massimi livelli internazionali come atleta. A chi solleva dubbi sulla limitata esperienza da allenatore, Pidruchnyi risponde così:
“Sono molto positivo riguardo alla nomina di Serhiy. Abbiamo gareggiato insieme per diverse stagioni, ho imparato molto da lui e l’ho sempre considerato un atleta di livello mondiale. Le sue medaglie mondiali e la coppa di specialità parlano da soli. Inoltre Serhiy ha già lavorato per più di un anno in ruoli legati all’assistenza tecnica e al coaching. Tra tutte le opzioni disponibili, lo considero una delle migliori. Ho fiducia in lui e sono convinto che, con la sua esperienza, la squadra potrà fare un ottimo lavoro”.
