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Salto con gli sci – Tomasiak riprende a saltare dopo la caduta di Vikersund

Kacper Tomasiak si prepara a tornare sul trampolino da marzo, da quella conclusione anticipata e forzata della stagione a Vikersund a causa di una caduta durante le qualificazioni. Il tre volte medagliato olimpico di Milano Cortina 2026 ha raccontato a Skijumping.pl, in occasione del gala di chiusura della stagione 2025/26 tenutosi domenica scorsa, che i primi salti della stagione sono in programma questa settimana.

Una prima stagione completa tra l’élite mondiale che si è rivelata particolarmente esigente, sia deal punto di vista fisico che mentale: “Alla fine ero decisamente un po’ esausto. Avevo saltato così tanto per tutto l’inverno che, anche con la minima mancanza di energia, la mia tecnica cominciava a deteriorarsi. I risultati hanno dimostrato che non riuscivo più a saltare abbastanza bene. Nel complesso, non ero terribilmente stanco, ma lo sentivo un po’ sul trampolino e i risultati erano peggiori”.

Unico rammarico, visto che non ci sono state conseguenze gravi dalla caduta in Norvegia, non aver potuto approfittare a pieno delle prime esperienze sui trampolini di volo, compresa quella di Planica a cui non ha poi preso parte per riprendersi al meglio, sotto indicazione dello staff tecnico polacco.

“Non ho analizzato molto la situazione, ma non mi sentivo poi così male. Durante la prima settimana, fino al weekend successivo, ero esausto e avevo qualche dolore, quindi non ho fatto attività fisicamente impegnative. Mi sono riposato di più, ma funzionavo abbastanza normalmente, quindi non mi sentivo poi così male” spiega. “Per quanto riguarda Planica, ho riflettuto un po’ se andarci o meno. Poi sono stati gli allenatori a dirmi di non andare. In fondo è andata bene, perché giovedì o venerdì, quando ero a casa, sarebbe stato ancora difficile fare una preparazione più intensa. È stata una decisione giusta, ma non l’ho capito subito”.

Un altro aspetto che dovrà imparare a gestire man mano che farà più esperienza del massimo circuito, è la mancanza di allanamenti tra una tappa e l’altra, visto il calendario serrato che impegna i saltatori ogni inverno, riuscendo a svolgere qualche lavoro sulla tecnica solo poco prima delle Olimpiadi.

“In inverno, in genere, è difficile fare molti salti durante gli allenamenti, perché siamo nel ritmo delle gare e subentra la stanchezza. Sono riuscito a riconsolidare la tecnica solo prima delle Olimpiadi, quando eravamo in Polonia per il ritiro. C’era un po’ più di tempo anche se si svolgeva tutto secondo il normale ritmo di allenamento, senza pause e pvviamente ne facevamo un po’ meno, perché eravamo a metà stagione.”

Finalmente, dopo due mesi, può finalmente tornare in cima ad un trampolino a saltare. La località prescelta per l’inaugurazione della preparazione dalla Nazionale polacca è quella di Szczyrk, in Slesia.

“Questa settimana torniamo a saltare. In inverno, ho faticato soprattutto nelle fasi iniziali e finali del volo. Quella è stata una vera sfida. La fase a mezz’aria è andata molto bene. È su questo che dovremo concentrarci maggiormente, ma potrebbero esserci altri dettagli da correggere lungo il percorso. Tutto diventerà chiaro durante il corso e dovremo concentrarci su quelli”.

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