Dopo dieci anni Siegfried Mazet è tornato alla guida della squadra maschile di biathlon francese e l’emozione si è subito fatta sentire in maniera intensa. Il tecnico transalpino ha organizzato un primo raduno a Premanon dove ha incontrato i propri atleti per iniziare a programmare la stagione oltre che il quadriennio olimpico.
“Alla prima sessione di allenamento, sono rimasto piuttosto sorpreso! Erano passati dieci anni dall’ultima volta che avevo messo piede nello stadio Tuffes e, per un po’, mi è sembrato che fosse ieri… Ma in quell’ieri e in quell’oggi c’erano dieci anni! A livello cognitivo, è stata una sorpresa – ha raccontato Mazet in un’intervista rilasciata a Nordic Magazine -. Avevamo in programma di riprendere gli allenamenti più avanti, ma ho detto a Simon [Fourcade] che sarebbe stato utile fare questo ritiro per poter passare del tempo con i ragazzi e ottenere tutte le informazioni di cui avevo bisogno“.
A tal proposito, Mazet non ha nascosto di aver preparato questo ritorno in maniera minuziosa, confrontandosi con i suoi predecessori già nei mesi scorsi e cercando di trovare una quadra in particolare con gli atleti, al primo posto nella mente dell’allenatore francese.
“Ho condiviso il mio piano di allenamento con tutti, in vista del ritorno sulla neve a novembre a Geilo, e sono stati tutti molto ricettivi. Non credo di aver dovuto convincere nessuno, ma volevo che capissero e facessero propria la mia strategia. Questo è stato il punto di partenza per costruire i primi elementi della struttura – ha aggiunto Mazet -. Oltre agli allenamenti, ho avuto colloqui individuali con loro per fare il punto sugli ultimi due o tre anni. L’obiettivo era quello di avere dei punti di riferimento per prepararmi a ciò che verrà dopo”.
Ciò di cui è convinto il tecnico del tiro è che la squadra francese ha avuto una preparazione ad hoc in questi anni e che potranno fare bene anche in vista delle Olimpiadi Invernali delle Alpi Francesi 2030 complice anche l’ingresso di nuovi atleti provenienti dalla squadra B.
“Prendo in mano una squadra già tecnicamente molto preparata. Jean-Pierre [Amat], per citarlo, e gli altri allenatori del Gruppo B, che in passato hanno lavorato con Emilien [Claude], Oscar [Lombardot] e Gaëtan [Paturel], hanno fatto un ottimo lavoro. Posso andare subito al sodo. Non ci sono problemi tecnici da risolvere prima di affrontare il biathlon. Questo è estremamente importante!”
