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Biathlon – Anders Øverby mette in guardìa sul ritorno di Hedegart: “Chiunque non può diventare un atleta di livello mondiale”

Photo Credits: Dmytro Yevenko

Einar Hedegart ha tutte le intenzioni di diventare uno dei migliori biathleti al mondo. Il talento dopotutto è già stato espresso nel corso della carriera a livello giovanile e la scelta di tornare a far parte della Nazionale Norvegese, sebbene nella squadra sviluppo, sembra andare proprio in questa direzione.

Per raggiungere questo traguardo serve grande impegno e anche un pizzico di fortuna come è sicuro il tecnico della formazione maggiore Anders Øverby che seguirà personalmente Hedegart per la parte di tiro.

Non è che chiunque possa diventare un biatleta di livello mondiale. Non è così. Richiede molto lavoro e il controllo su ciò che si fa. Sia perché ha già esperienza, sia perché gli è stato concesso un po’ di tempo per riflettere, credo che questo possa essere un grande vantaggio – ha spiegato Øverby in un’intervista a Nettavisen -. Si riparte un po’ da zero. Magari non si hanno preferenze su come dovrebbero essere le cose, ma si è un po’ più aperti a trovare le soluzioni possibili, e mi sembra di notarlo già”.

Ciò che forse potrebbe pesare sull’andamento di Hedegart per il futuro è che la decisione non è stata condivisa con lo stesso tecnico, rendendo di conseguenza tutto più complicato in vista dell’inizio della nuova stagione.

Sono stato coinvolto molto poco. Ho parlato con Einar una sola volta prima della prima decisione, ed è stata una conversazione molto aperta su cosa avrebbe comportato una possibile collaborazione tra noi; all’epoca né lui né io sapevamo cosa ne sarebbe venuto fuori – ha confessato Øverby -. Sono rimasto sorpreso quanto tutti gli altri quando, dopo un paio di giorni, ha fatto dietrofront. Perché non ero coinvolto in quel processo e non era nemmeno necessario che lo fossi”.

Nonostante tutto ciò, non appena Øverby ha saputo che Hedegart sarebbe tornato nel biathlon ha percepito una scossa di energia positiva che lo ha spinto a seguire nuovamente il proprio allievo. È stata una giornata davvero divertente, perché dovevamo tenere una riunione plenaria di allenatori e dirigenti, e mi sono anche reso conto che quando ci siamo collegati… non che quello di cui avremmo parlato fosse particolarmente cupo, ma l’atmosfera era un po’ migliore di quanto pensassi, quindi ho capito che c’era qualcuno che ne sapeva qualcosa. Poi hanno rotto il ghiaccio… Ho provato una piacevole sensazione”.

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