La fondista norvegese Silje Theodorsen ha annunciato il ritiro dall’attività agonistica a soli 31 anni, chiudendo una carriera che appena poco più di un anno fa l’aveva vista conquistare il titolo nazionale sui 10 km a tecnica classica e gareggiare ai Mondiali di Trondheim 2025 con la Norvegia.
«Mi ritiro. È stato un processo lungo, ma sento che è la decisione giusta», ha dichiarato la norvegese al quotidiano Nordlys.
Per Theodorsen, l’ultima stagione è stata particolarmente complicata, tanto da spingerla a riflettere seriamente sul futuro. Nel frattempo è tornata a vivere a Tromsø insieme al compagno, il calciatore Simen Wangberg.
«Ci sono tante altre cose che voglio fare nella vita, e sentivo di essere pronta a dire basta», ha spiegato. «Lo sci è stato una parte importantissima della mia vita da quando ero piccolissima. Ho amato il percorso che ho fatto. Credo che non esista mai un momento perfetto per ritirarsi. Sarà sempre una sensazione strana, come se improvvisamente mancasse il terreno sotto i piedi».
Nel corso dell’intervista, Theodorsen ha anche raccontato quanto sia stata segnata dalla tragica morte dell’ex compagna di squadra Guro Jordheim, scomparsa a Pasqua in una valanga ad appena 29 anni.
«Quando ho saputo della sua morte, ero già nel processo di decidere se smettere oppure no. E una cosa del genere cambia completamente la prospettiva. Le piccole preoccupazioni che pensiamo di avere, o le decisioni che dobbiamo prendere… Ti fa capire quanto tutto sia fragile e quanto velocemente possano cambiare le cose».
Dopo anni trascorsi quasi esclusivamente tra allenamenti, raduni e gare, la norvegese ammette di non avere ancora le idee chiare sul futuro professionale.
«Passo dall’essere una veterana dello sci a essere completamente inesperta nella “nuova vita”. Voglio prendermi un po’ di tempo prima di decidere cosa fare. Ho un’offerta concreta che sto valutando, ma non posso ancora dire nulla».
Theodorsen lascia il fondo norvegese dopo oltre sessanta partenze in Coppa del Mondo. In carriera aveva conquistato anche l’oro sprint alle Olimpiadi Giovanili del 2012 — davanti, tra le altre, a Jonna Sundling argento — oltre a diversi risultati di rilievo a livello giovanile e nazionale. Il titolo norvegese conquistato a Gåsbu nel 2024 resta probabilmente il punto più alto della sua carriera senior.
