Il biathlon femminile azzurro riparte dall’esperienza e dalla scuola norvegese di Egil Gjelland, scelto come nuovo allenatore del tiro della squadra femminile A della Nazionale italiana, a sostituire il tecnico finlandese Jonne Kähkönen.
Classe 1973, originario di Voss, terra di biathleti di altissimo livello, Gjelland è stato uno dei protagonisti della grande Norvegia tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila, distinguendosi soprattutto per l’affidabilità al poligono, che gli garantito a lungo un posto nel quartetto della staffetta norvegese. Anche se a livello individuale in carriera ha conquistato “solo” sette podi in Coppa del Mondo, di cui una vittoria nell’inseguimento di Östersund del dicembre 2004, grazie alle prove a squadra può vantare un amplio medagliere, a partire dall’argento olimpico nella staffetta ai Giochi di Nagano 1998 e soprattutto l’oro nella staffetta di Salt Lake City 2002 insieme a Ole Einar Bjørndalen, Halvard Hanevold e Frode Andresen.
Il suo palmarès comprende anche sei medaglie mondiali, tra cui due ori, sempre ottenuti nelle prove a squadre. Il momento più alto arrivò ai Mondiali di Hochfilzen 2005, quando contribuì al successo della Norvegia nella staffetta, interrompendo un digiuno iridato che durava da quasi quarant’anni.
Un’eccellenza nel biathlon che sembra essere tratto distintivo della famiglia: sposato dal 2002 con l’ex biathleta Ann-Elen Skjelbreid, è cognato di Liv Grete Poirée (nata Skjelbreid).
Dopo il ritiro dall’attività agonistica, Gjelland ha intrapreso immediatamente la carriera da tecnico all’interno della federazione norvegese. Ha lavorato sia con il settore femminile sia con quello maschile, arrivando a ricoprire il ruolo di capo allenatore della squadra maschile norvegese nella stagione 2014-2015, dopo essere stato responsabile del team femminile.
Nel 2018, dopo una pausa di qualche anno, ha portato la sua esperienza all’estero, andando a guidare la Nazionale femminile della Repubblica Ceca, diventando allenatore straniero nella storia del biathlon ceco.
Gjelland inizia con questo curriculum una nuova sfida nel gruppo azzurro femminile, raccogliendo la pesante eredità dell’ultimo quadriennio olimpico, in cui le atlete italiane hanno avuto una crescita importante, non solo individualmente ma anche come collettivo, con l’obiettivo di accompagnarle verso il prossimo ciclo olimpico culminante con le Olimpiadi delle Alpi Francesi 2023.
