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Biathlon – Oberegger sulla sfida norvegese: “Come avere nuova benzina nel serbatoio!”

Diverse squadre sono già tornate in queste settimane al lavoro collegiale con diverse conferme e novità. Sul fronte Norvegia, dopo l’addio di Siegfried Mazet, il timone dell’allenamento al tiro è andato nelle mani dell’italiano Patrick Oberegger, dal 2018 alla guida della Nazionale femminile

Una bella eredità per l’altoatesino, che ha già stilato un piano in vista dei due eventi più importanti per la squadra norvegese: i Mondiali 2029, che si svolgeranno in casa a Holmenkollen, e le Olimpiadi 2030 sulle Alpi Francesi.

Se l’ultimo ciclo olimpico ha visto gli atleti effettuare lunghe sessioni di allenamento e adattamento alla quota in vista delle gare iridate di Lenzerheide e quelle a cinque cerchi nella Suedtirol Arena di Anterselva, per il prossimo quadriennio l’attenzione all’altitudine passa ora in secondo piano. “Ci andremo una o due volte all’anno; non la abbandoneremo del tutto, ma non è la nostra priorità” ha spiegato il tecnico a Biathlonworld.

Assieme al suo collaboratore più stretto, il preparatore atletico Anders Overby, questa stagione rappresenta una “nuova sfida” per Oberegger che ha avuto il merito di “accrescere” la sua “motivazione, come avere nuova benzina nel serbatoio”, nonostante l’ambiente federale della Nazione scandinava non sia per lui completamente inedito. L’obiettivo, naturalmente, è quello di continuare la striscia di vittorie del gruppo e confermare le previsioni. “Sappiamo che le aspettative nei nostri confronti sono alte ogni anno, ma va bene così. Sono vicino ai ragazzi in Coppa del Mondo da alcuni anni e Anders porta nuove idee ed entusiasmo. Abbiamo una buona visione e un piano con l’obiettivo dei Campionati del Mondo a Oslo nel 2029”.

Il tecnico potrà fare naturalmente affidamento su grandissimi professionisti della disciplina, dai veterani Sturla Holm Laegreid, Johannes Dale-Skjevdal e Vetle Sjaastad Christiansen, ai giovani Johan-Olav Smoerdal Botn, Martin Uldal e Isak Leknes Frey, che hanno già dimostrato di avere tutte le carte in regola per primeggiare, oltre al talentuosissimo Einar Hedegart (proveniente dalla squadra B), campione olimpico nel fondo ma con tanta voglia di dimostrarsi altrettanto all’altezza nel biathlon. “Preparare questa (prossima generazione) è una parte importante del nostro piano, ma dobbiamo mantenere un buon equilibrio tra i più giovani e i più anziani. I ragazzi più giovani si allenano con gli altri tutto il tempo e a volte coinvolgeremo anche la squadra B”.

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