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Biathlon , Sci di fondo

Biathlon e sci di fondo – Primiero festeggia Tommaso Giacomel e Giandomenico Salvadori al termine della stagione olimpica

Tommaso Giacomel, Giandomenico Salvadori e Andrea Zattoni alla Festa Olimpica di Primiero © FISI Trentino

Primiero ha voluto chiudere in bellezza la stagione 2025/26 celebrando i campioni della sua valle e per farlo ha dato vita a una serata dedicata in cui sono stati invitati tutti presso l’Auditorium Intercomunale di Primiero fuoriclasse del calibro di Tommaso Giacomel e Giandomenico Salvadori insieme al tecnico del biathlon Andrea Zattoni.

L’evento, organizzato dalla Comunità di Primiero in collaborazione con il “Tommy Giacomel Fun Club” di Imer ha voluto da una parte ripercorrere le tappe dell’annata del giovane trentino, in grado di indossare il pettorale giallo in Coppa del Mondo di biathlon e vincere una medaglia d’argento alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, dall’altra festeggiare l’addio del portacolori delle Fiamme Gialle che ha salutato lo sci di fondo insieme al conterraneo Dietmar Nöckler (assente per motivi personali).

Un grazie a Tommaso per le emozioni che ci ha fatto vivere ai Giochi Olimpici di Milano Cortina da parte della Comunità, di tutti i sindaci e amministrazioni di Primiero, Vanoi e Mis. Siamo orgogliosi di Tommy, ma soprattutto riconoscenti per averci regalato la prima medaglia olimpica della storia per la nostra comunità, dimostrando talento e determinazione e diventando un modello e una fonte di ispirazione per tutti i nostri giovani – ha spiegato il presidente della Comunità di Primiero Bortolo Rattin -. La Festa Olimpica è però anche un momento che lega, passato, presente e futuro per lo sport di casa nostra, perché celebriamo anche Giandomenico Salvadori e Dietmar Nöckler, due fondisti che hanno ottenuto risultati straordinari nello sci di fondo e che hanno deciso di abbandonare con l’agonismo. Un profondo grazie da parte di tutto il Primiero”.

Grande commozione anche da parte del presidente del Comitato Trentino FISI Tiziano Mellarini che ha vissuto un intervento alquanto prolifico e che ha voluto ricordare come sia Giacomel che Salvadori rappresentino a tutti gli effetti due esempi da seguire per i giovani che vogliono avvicinarsi al mondo degli sport invernali.

Il movimento sciistico trentino vuole dire grazie a Tommaso per la medaglia olimpica e i tanti podi in Coppa del Mondo. Era uno dei ragazzi sul quale la Federazione aveva posto grande attenzione in chiave olimpica. Lo ha dimostrato con la medaglia d’argento in staffetta e anche con un po’ di sfortuna nelle altre gare, compreso il ritiro nella mass start. Rappresenta un esempio assoluto per i tanti ragazzi di sci club e di Comitato che vedono in lui un icona da imitare – ha aggiunto il numero uno del comitato -. E un grazie di cuore va a Giandomenico e a Dietmar per la loro grande professionalità e per tutto quello che hanno dato per lo sci di fondo italiano e per tutta la federazione italiana”.

Davanti a un pubblico particolarmente caloroso, Giacomel ha voluto fare il punto su come sia andato l’inverno, interrotto bruscamente dopo le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 a causa di un’ablazione cardiaca per eliminare un problema emerso durante la mass start. Una situazione che ha rallentato il finanziere trentino, ma che non gli impedisce di sognare nuovamente in grande.

“La medaglia d’argento olimpica rappresenta un risultato straordinario e mi fa piacere che sia la prima anche per il mio Primiero, dove sono cresciuto sportivamente con la polisportiva, ma non posso nascondere che le aspettative erano un tantino superiori. Nelle altre gare ho commesso degli errori, ma Anterselva non perdona non ti lascia margini di recupero. Bisogna essere perfetti. Poi il problema fisico nella mass start. Lo sport è questo, ho rimosso il problema fisico ed ora sto bene, pronto per nuove sfide – ha confessato Giacomel –. Il pettorale giallo? Era ancora mio a poche tappe dalla fine della Coppa pur non gareggiando ed ho dimostrato che è un obiettivo raggiungibile e che proverò a centrare sin dal prossimo inverno. Archiviamo questa stagione ricca di tante gioie, ma anche dal dolore per la scomparsa dell’amico Sivert Guttorm Bakken e ripartiamo con determinazione già martedì con il primo raduno della nazionale con il confermato staff tecnico e un super amico e allenatore Andrea Zattoni. E poi ci sono anche i Mondiali in Estonia”.

Grande emozione anche per Giandomenico Salvadori che, dopo aver affrontato due Olimpiadi e tre edizioni dei Mondiali, ha deciso di appendere gli sci al chiodo. Una scelta non semplice, ma giunta senza dubbio nel momento migliore per il 33enne di Mezzano che ha fatto il punto sulle sfide che lo aspettano per il futuro.

“Sono felice di poter condividere con i miei amici e la gente della mia terra il mio fine carriera. È stato un percorso lungo visto che chiudo a 34 e il momento giusto per mettere gli sci in soffitta. Non ho alcun rimorso, ho sempre cercato di dare il massimo e mi sono preso tante soddisfazioni, come le due partecipazioni olimpiche a Pyeongchang 2018 e Pechino 2022 e quattro ai Campionati Mondiali – ha raccontato Salvadori -. Ho un bel ricordo riguardo alla convocazione ai primi mondiali di Lahti. Fu una grande soddisfazione che premiò il mio impegno, ma sono affezionato anche a vittorie minori come in campo europeo o medaglie ai campionati italiani. Il futuro? Rimango nel mondo dello sci di fondo con il mio gruppo sportivo Fiamme Gialle come allenatore e skiman per aiutare i giovani a crescere. Una nuova sfida”.


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