La Federazione Norvegese è pronta a dare una svolta al proprio interno e proprio per questo motivo ha deciso di affidarsi a Roger Finjord come nuovo presidente. A lungo allenatore di calcio oltre che commissario tecnico della Nazionale Femminile, lo scandinavo è pronto a vivere una nuova esperienza al fine di dare vita a una rivoluzione anche dopo quanto accaduto con l’ampio deficit accumulato per i Mondiali di sci nordico andato in scena a Trondheim 2025.
“Nel momento in cui mi hanno comunicato la notizia del deficit, ho pensato ‘spero non sia vero’. È chiaro che io, come tutti gli altri in Norvegia, ero contrariato. Perché sapevamo che un surplus finanziario ci avrebbe dato un margine di manovra che non abbiamo in questi tempi difficili – ha spiegato Finjord in un’intervista a NRK -. Penso che si siano impegnati a fondo sia per scoprire quali fossero le ragioni, sia per capire come utilizzare le esperienze“.
L’obiettivo del dirigente norvegese sarà quello di non ripetere questi errori e far sì che organizzare eventi internazionali di questo spessore possa rimanere sostenibile al fine di rafforzare la presenza di questi sport.
“Ho molta paura di promettere qualcosa. Ma quello che posso promettere è che l’esperienza maturata ai Campionati del Mondo verrà naturalmente sfruttata attivamente, in modo da essere il più preparati possibile a gestire un buon surplus al termine dei Campionati del Mondo – ha osservato Finjord -. Allo stesso tempo, dobbiamo anche essere preparati al fatto che saremo osservati in futuro e negli anni a venire, proprio perché non possiamo presentarci con gli stessi risultati finanziari dopo i Mondiali”.
Il futuro presidente della Norges Skiforbund è pronto inoltre ad ascoltare gli atleti per partire con nuovo ciclo, facendosi conoscere in particolare ai loro occhi considerato che molti di loro, davanti alla domanda su chi sia Finjord, non sappiano rispondere.
“Il compito più importante per il nuovo presidente della federazione sciistica, almeno se sarò io, è quello di conoscere a fondo tutte le sezioni che abbiamo all’interno dell’associazione – ha concluso il dirigente -. Vorrei che sapessero che tengo molto all’intimità. Penso che essere incoraggiati sia una cosa bellissima. Credo che costruire una cultura sia importante. Credo che la cultura sia la somma di tutti i piccoli momenti che condividiamo e che nessun momento sia troppo piccolo per contribuire a costruirla”.
