La nuova era del biathlon sloveno ha ufficialmente preso il via da Pokljuka, cuore storico della disciplina nel paese, dove squadra e staff hanno presentato obiettivi e programmi per il nuovo quadriennio olimpico. Ma, più ancora dei progetti tecnici, a dominare il media day della nazionale è stato soprattutto il nome di Armin Auchentaller.
L’allenatore altoatesino rappresenta infatti il grande volto nuovo della Slovenia del biathlon. Dopo esperienze maturate in Italia, Stati Uniti e Svizzera, Auchentaller arriva alla guida della squadra maggiore con un bagaglio di oltre trent’anni di carriera da tecnico e con la reputazione di allenatore molto attento al lavoro individuale.
Non è un caso che il direttore del settore biathlon della federazione slovena, Tomas Globočnik, abbia ammesso apertamente come fosse lui il primo obiettivo della federazione per inaugurare il nuovo ciclo olimpico.
«Volevamo iniziare il nuovo ciclo olimpico con un po’ di freschezza, nuove idee e anche nuovi tecnici. Armin era la persona che volevamo per questo ruolo. Con nostra grande gioia, ha deciso di collaborare con noi», ha spiegato Globočnik, in una dichiarazione rilasciata al portale della Federazione Slovena di Sci.
Anche Auchentaller, dal canto suo, ha raccontato di essere stato convinto soprattutto dalla visione tecnica presentata dalla federazione.
«Quando sono arrivato in Slovenia, ho avuto delle ottime conversazioni con Tomas (Globočnik) e Janez (Janez Marič, ex tecnico del gruppo maggiore, ndr). Abbiamo parlato principalmente della visione del biathlon qui e degli atleti. Tutto ciò mi ha convinto ad accettare la sfida. Finora posso dire di aver visto un gruppo eccezionale di atleti eccellenti, molto motivati. Sono anche tutte persone eccellenti. Le prime impressioni sono fondamentali e se le prime impressioni sono buone, di solito accadono grandi cose.»
Auchentaller ha anche poi molto sull’approccio personalizzato che intende portare avanti.
«Stiamo lavorando sulle basi e con ogni singolo atleta ci concentriamo su piccoli dettagli personalizzati, perché questo è l’unico modo per arrivare al vertice in uno sport impegnativo come il biathlon. Diamo inoltre molta importanza al coinvolgimento dei giovani e tutto sta procedendo secondo i piani.»
Accanto a lui lavorerà Rok Tršan, promosso dalla squadra giovanile alla nazionale maggiore. Lo stesso Tršan ha spiegato di voler sfruttare l’occasione al massimo.
«Per me è un passo importante. Voglio imparare il più possibile da Armin.»
Ma forse il segnale più interessante arriva direttamente dagli atleti, praticamente unanimi nel trasmettere entusiasmo verso il nuovo corso tecnico. Lena Repinc, tra gli altri, ha sottolineato il valore aggiunto dell’esperienza internazionale di Auchentaller: «Abbiamo davvero ottenuto un allenatore di altissimo livello». Lovro Planko, invece, ha raccontato di essersi informato direttamente con gli atleti americani che avevano lavorato con il tecnico italiano: «Ho ricevuto soltanto commenti positivi sul suo lavoro. Questo mi ha motivato tantissimo per iniziare la nuova stagione. Penso che abbiamo iniziato alla grande, siamo partiti dalle basi, su cui costruiremo nel corso della stagione. Se le cose continuano così, possiamo ottenere qualcosa di bello e importante».
Parole importanti arrivano anche da Jakov Fak, il veterano della squadra slovena, che vede nel cambiamento un’opportunità necessaria dopo tanti anni ad alto livello.
«Sono contento che Armin sia con noi.» ha dichiarato. «Penso che a volte sia positivo cambiare un po’ le cose in una lunga carriera e provare nuove cose. Gli allenatori della scorsa stagione erano molto bravi, ma le persone nuove portano una nuova prospettiva. Lo sport è una questione di adattamento costante e di utilizzo di nuove tecnologie per migliorarsi e cercare di essere il più competitivi possibile. Penso che potrò lavorare benissimo con Armin e che questo porterà buoni risultati. In questo modo, saremo tutti soddisfatti.»
