Ci sono atleti che imparano presto a convivere con le sconfitte, a trasformarle in esperienza, affrontandole con serenità. Tra loro, di sicuro non c’è il veterano della Nazionale ceca, Michal Krčmář: il biathleta, al contrario, continua a vivere ogni gara in maniera profondamente emotiva, quasi viscerale. E non sente alcun bisogno di nasconderlo.
«Ogni insuccesso mi dà fastidio. Soprattutto quando so di avere il livello per fare risultato e non riesco a dimostrarlo», racconta con la consueta sincerità in un’intervista a Bezky.net. Accontentarsi, accettare i propri limiti, è qualcosa che il ceco rifiuta categoricamente da sempre ed è ciò che lo ha reso uno degli atleti più continui del biathlon ceco dell’ultimo decennio.
«Se vuoi essere un atleta di qualità, non devi saper perdere. Ma dovresti saperci lavorare» prosegue, indicando la strada per quello che rimane uno sport essenzialmente individuale, dove non puoi nasconderti dietro nessuno per giustificare una sconfitta o una controprestazione.
Forse anche per questo Krčmář sente la mancanza del calcio, sport praticato prima di dedicarsi definitivamente al biathlon. Più che il gioco in sé, gli manca la dimensione collettiva che nel biathlon esiste solo nelle staffette e, anche in quel caso, in pista si è comunque da soli: «Nel biathlon mi manca un po’ lo spogliatoio. Cerco di compenare almeno nelle staffette.»
Il senso del gruppo, la condivisione dell’adrenalina, la quotidianità vissuta insieme: aspetti che negli sport individuali non possono essere replicati completamente e, anche se all’interno di una squadra, tra allenamenti e stagione agonistica, si possono trovare convivono amicizie autentiche, questo non significa che sia possibile realizzarle con tutti; talvolta si tratta solo di semplici rapporti professionali.
«Con alcune persone non andrai mai a bere una birra o un caffè, però devi riuscire a lavorare con loro. Sebbene il biathlon sia uno sport individuale, in parte si tratta comunque di un risultato di squadra. A volte aiuti qualcuno, altre volte è lui ad aiutare te».
