Cambio importante nel team di Kristine Stavås Skistad. La sprinter norvegese, che pur facendo parte della Nazionale si allena da anni fuori dai quadri federali, preferendo restare nella sua base di Konnerud dal 2021, non lavorerà più con Lage Sofienlund, tecnico che l’ha accompagnata in questi anni, dal rientro nello sci club al ritorno ai vertici internazionali.
Secondo quanto riporta NRK questa mattina, il nuovo allenatore personale della norvegese sarà Per Ola Gasmann, figura che conosce molto bene Skistad avendola già seguita nel periodo junior e mantenendo negli anni un rapporto costante anche dopo la fine della collaborazione diretta.
«La conosco molto bene. L’ho seguita per quattro anni da junior e siamo sempre rimasti in stretto contatto», ha spiegato il tecnico all’emittente norvegese. «Negli ultimi due anni magari non sono intervenuto molto nei programmi di allenamento, ma ci siamo sempre sentiti».
Gasmann ha inoltre chiarito che per lui era importante iniziare questo nuovo progetto soltanto dopo la conclusione definitiva del percorso tra Skistad e Sofienlund: «Era fondamentale che quel progetto fosse terminato prima di iniziare qualcosa di nuovo».
Una separazione che arriva comunque come un fulmine a ciel sereno nel panorama del fondo norvegese. Proprio insieme a Sofienlund, infatti, Skistad aveva costruito una delle realtà tecniche più solide e alternative rispetto al sistema della nazionale. Una scelta che aveva funzionato: durante la collaborazione con Sofienlund, Skistad ha conquistato undici vittorie in Coppa del Mondo e soprattutto l’argento mondiale nella sprint di Trondheim 2025, diventando una delle principali rivali della corazzata svedese nelle sprint.
L’ultima stagione olimpica si era invece chiusa con qualche delusione in più: ai Giochi di Milano-Cortina la norvegese aveva terminato quinta nella sprint prima di lasciare anticipatamente la sua permanenza nel ritiro olimpico norvegese.
Anche l’esperto NRK Torgeir Bjørn ha definito inattesa la fine della collaborazione: «È una bomba. Kristine ha lavorato pochissimo con la nazionale e la preparazione quotidiana a Konnerud, insieme a Sofienlund, è stata un fattore chiave dei suoi successi negli ultimi anni».
