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Sci di fondo

Sci di fondo – Harald Østberg Amundsen in allerta per l’apparato respiratorio: “Si è progressivamente danneggiato”

Nonostante risultati di altissimo livello, Harald Østberg Amundsen sta facendo i conti nelle ultime stagione con un problema fisico che rischia di condizionare il suo futuro agonistico. Il campione norvegese ha infatti rivelato a TV2 di soffrire sempre di più per l’usura alle vie respiratorie accumulata negli anni di gare e allenamenti ad altissima intensità.

“Negli ultimi anni il mio apparato respiratorio si è progressivamente danneggiato, con conseguente peggioramento della mia respirazione”, ha spiegato il 27enne durante il raduno di Sognefjellet.

Il fondista di Asker, vincitore della generale di Coppa del Mondo e del Tour de Ski nella stagione 2023/24, ha raccontato che il problema non è evidente nella vita di tutti i giorni, ma emerge soprattutto dopo diversi sforzi ravvicinati, come al termine di un weekend di gare: “Non è niente di drammatico, ma è importante tenere la situazione sotto controllo. In questi giorni stiamo cercando di capirne il motivo. Anche se ho solo 27 anni, c’è qualcosa che si sta insinuando. Soprattutto per quanto riguarda i polmoni e le vie respiratorie. Il problema è lo stress che subisce il corpo, che è piuttosto forte. Sto cercando di capire perché succede e perché i miei polmoni sono molto affaticati dopo tre gare di sci consecutive in un fine settimana. Non è sempre salutare praticare sport agonistico, ma è qualcosa che dovrei essere in grado di fare”.

Per questo motivo Amundsen ha iniziato un lavoro specifico con un nuovo pneumologo dell’Olympiatoppen, il centro olimpico norvegese. Nelle ultime settimane il norvegese si è sottoposto a spirometrie e test respiratori per capire perché il suo fisico faccia sempre più fatica a reggere carichi elevati.

L’obiettivo è naturalmente quello di evitare di dover rinunciare a parte del calendario o addirittura dover essere costretto a chiudere la carriera. Amundsen, che negli anni si è affermato come un fondista overall, infatti, non vuole trasformarsi in uno specialista limitato a poche gare. “Voglio continuare a fare sia sprint che gare distance e disputare tante gare, ma tutto deve funzionare”, ha sottolineato “non voglio essere costretto a rinunciare […] perciò vorrei poter gestire questa situazione e capire se è possibile adottare qualche misura preventiva..

Anche il tecnico della nazionale norvegese Eirik Myhr Nossum ha ammesso che la situazione viene monitorata con attenzione: “C’è un problema evidente quando deve affrontare molte gare consecutive. Il rischio è peggiori, ammalandosi più facilmente o essendo meno preparato per disputare ottime gare. È ancora troppo giovane per doversi specializzare e rinunciare a molte gare per disputarne alcune buone. Spero e credo che riusciremo a trovare una soluzione”.

Nossum, però, non ne vuole sapere di rinunciare ad un potenziale pretendente ai pettorali gialli e rossi o ad un regolarista del podio: “Spero e credo che riusciremo a trovare una soluzione insieme al team medico”. Dal canto suo, Amundsen preferisce concentrarsi sugli aspetti positivi: “Non penso alle conseguenze, penso alle soluzioni”.

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