La scelta di Justine Braisaz-Bouchet di non allenarsi con la Nazionale Francese durante l’estate ha lasciato senza dubbio stupiti tecnici e appassionati nel mondo del biathlon, ma non ha sorpreso i componenti della squadra transalpina.
La decisione sarebbe piuttosto una presa di posizione condivisa con gli stessi allenatori della Nazionale come riportato da Stéphane Bothiaux in un’intervista a Nordic Magazine nel quale ha spiegato come sia arrivati a un accordo per far coincidere le esigenze sportive con quelle dell’atleta.
“Abbiamo iniziato a discutere dell’argomento durante l’inverno e, soprattutto, alla fine della stagione. Abbiamo fatto un bilancio con lei ed è emerso che il suo approccio non funzionava – ha sottolineato l’allenatore francese –. Fino ad allora infatti, era stata allenata in parte a casa e in parte dallo staff durante i ritiri. I doppi standard di allenamento non hanno mai funzionato e quindi non funzionano per lei”.
Di fatto a pesare su Braisaz-Bouchet è stata la necessità di far coincidere le necessità richieste dal marito e quelle della nazionale, causando un cortocircuito interno. La transalpina proverà quindi ora a star vicino esclusivamente al compagno e nel caso fare rientro successivamente nei ranghi della formazione francese.
“E’ un percorso che l’abbiamo incoraggiata a intraprendere. Non è affatto che non vogliamo più lavorare con Justine, ma visto che si allena a casa con il marito, potrebbe anche provare questo approccio per tutta la preparazione – ha confessato Bothiaux -. Voleva che facesse la scelta che meglio si adattasse a lei, in modo da potersi esprimere al 100% e disputare una grande stagione. E’ nel nostro interesse che Justine sia al 100%, e se lei pensa che sia la situazione migliore per sé, la sosterremo nella scelta”.
