Si è concluso nei giorni scorsi a Tignes il primo raduno della preparazione estiva della squadra femminile francese di sci di fondo, un appuntamento che ha segnato anche l’esordio ufficiale di Vincent Vittoz come responsabile del gruppo di Coppa del Mondo.
Per quasi due settimane le atlete francesi hanno alternato allenamenti sugli sci sul ghiacciaio della Grande Motte, sessioni di skiroll sui passi alpini e lavori di corsa in montagna. Un primo importante momento di lavoro condiviso per Delphine Claudel, Flora Dolci e compagne, ma anche l’occasione per il nuovo tecnico di iniziare a costruire il percorso che dovrà portare la squadra verso i grandi obiettivi del quadriennio.
In un’intervista concessa a Nordic Magazine, il tecnico 50enne ha spiegato che il passaggio dalla squadra B alla nazionale maggiore nasce anche dall’esigenza di rinnovare il progetto tecnico.
“C’era la volontà di alcune atlete di avere un po’ di cambiamento. Allo stesso tempo, diverse fondiste provenivano già dal gruppo B che seguivo la scorsa stagione. In sintesi, c’era bisogno di un piccolo rinnovamento”, ha spiegato il campione del mondo 2005 della doppia inseguimento.
Anche se la volontà è di un lavoro in continuità per tutto il movimento femminile, l’orizzonte principale è rappresentato naturalmente dai Giochi Olimpici del 2030 sulle nevi francesi.
“L’obiettivo del 2030 è ben presente, con i Giochi che si terranno in casa a La Clusaz, un luogo importante per me. L’obiettivo è quindi quello di portare avanti il lavoro intrapreso tre anni fa con la squadra femminile. Sono proprio tutte queste ragioni che mi hanno spinto ad assumermi queste responsabilità“.
Vittoz raccoglie il testimone da Alexandre Pouyé, ora passato alla guida del gruppo B. Un avvicendamento che il tecnico francese riconosce essere delicato.
“Non è mai semplice sostituire qualcuno che avrebbe voluto continuare il proprio lavoro. Io sono rimasto volutamente lontano dalle discussioni primaverili e ho semplicemente accettato la proposta del direttore delle squadre nazionali”.
Dopo aver lavorato per anni nel biathlon e successivamente con il settore femminile dello sci di fondo, Vittoz racconta di aver trovato una particolare soddisfazione in questo ruolo.
“Prima del mio ritorno nello sci di fondo non avevo mai lavorato con una squadra femminile. Era una sfida che mi interessava e ci sono stati progressi importanti, in particolare con Perry. Abbiamo superato alcuni ostacoli, ma ci sono ancora aspetti su cui dobbiamo migliorare”.
Tra i principi cardine del nuovo corso tecnico emerge una forte attenzione alla responsabilizzazione delle atlete.
“Per me è importante che le atlete abbiano i loro momenti individuali. In questa preparazione ci saranno momenti salienti a livello individuale, perché le atlete devono prendere in mano il proprio progetto. È soprattutto il progetto individuale delle ragazze che conta, prima ancora di quello collettivo. Devono esserne consapevoli”.
Secondo Vittoz, infatti, i raduni rappresentano un momento importante di confronto e crescita comune, ma il salto definitivo verso l’élite passa inevitabilmente dalla capacità delle atlete di gestire autonomamente il proprio percorso.
“non conosco nessun atleta di altissimo livello che abbia successo senza assumersi la responsabilità del proprio percorso a livello individuale. I raduni servono per confrontarsi, lavorare insieme e creare stimoli, ma la crescita individuale resta fondamentale”.
