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Biathlon

Biathlon – Lena Repinc guarda anche al ciclismo, ma la priorità resta la Nazionale slovena

Foto Credits: Dmytro Yevenko

Lena Repinc è considerata una delle promesse più interessanti per il biathlon del proprio Paese ma questa estate, accanto alla preparazione per la stagione 2026/27, la 22enne affiancherà a skiroll e carabina anche la bicicletta; una passione crescente, quella per il ciclismo su strada, che si concretizzerà nelle prossime settimane prendendo parte ad alcune competizioni femminili, un po’ come in Francia sta facendo Emilien Jacquelin.

Repinc, che già nel 2025 aveva attirato l’attenzione vincendo la prova di 80 chilometri dell’evento amatoriale L’Etape Slovenia, ha confermato di voler affrontare alcune gare su strada durante la preparazione estiva.

«Con Armin (Auchentaller, ndr) abbiamo individuato alcune date che si inseriscono bene nel programma di allenamento del biathlon, e io ci proverò. Non saranno molte gare, giusto quelle che servono per capire come mi trovo in gara», ha spiegato la slovena durante un incontro con la stampa a Pokljuka, come riporta siol.net.

Non è una novità che per gli atleti endurance, in particolare per fondisti e biathleti, la bicicletta sia talvolta più di un semplice mezzo per allenarsi in estate: Repinc stessa racconta di trascorre molte ore sui pedali.

«La bici ha sempre fatto parte del nostro allenamento  e ogni anno mi piace sempre di più. In estate vado spesso a pedalare per lunghi periodi sulle Dolomiti», racconta l’atleta, che segue con attenzione anche il movimento femminile internazionale e ha indicato in Demi Vollering una delle sue atlete preferite. Apprezza inoltre la crescita di Urška Žigart, protagonista di una stagione particolarmente positiva.

Nonostante la curiosità verso una possibile seconda carriera sportiva, Repinc non sembra intenzionata ad abbandonare il biathlon. «Non chiudo nessuna porta», ha affermato, precisando però che il biathlon rimane il suo progetto principale. «Ho deciso di provare qualche gara quest’anno, per capire se mi piace anche gareggiare, perché c’è una grande differenza con gli allenamenti. So che mi diverto molto ad allenarmi in bicicletta, ma magari le gare non mi piaceranno e che mi rendo conto che non fanno per me. Oppure potrebbero piacermi ancora di più e capirò che è proprio quello che fa per me.»

La slovena è consapevole delle difficoltà che la attendono: gestione del gruppo, tattica e ritmi elevati sono aspetti ancora tutti da scoprire: «Puoi essere brava in bicicletta, ma se non sai pedalare in modo tattico, se non sai muoverti in gruppo, allora non ti serve a nulla saper pedalare bene». Una cosa però è certa: il suo terreno preferito sono le salite. «Non mi vedo nelle cronometro e nemmeno negli sprint. Mi piace andare forte in montagna», ammette.

Nel frattempo continua il lavoro con la nazionale slovena di biathlon, affidata da questa stagione al nuovo allenatore altoatesino. Dopo il primo mese di preparazione, Repinc si dice entusiasta del nuovo corso tecnico.

«Sono molto soddisfatta del lavoro che stiamo facendo. Mi sembra che abbiamo iniziato davvero bene, che siamo tutti molto motivati, perché non basta che lo siano gli atleti, devono esserlo anche gli allenatori. E mi sembra che stiamo lavorando alla grande. Ad ogni allenamento imparo tantissimo. A cose che forse nelle stagioni precedenti facevamo in modo automatico, ora prestiamo davvero attenzione. Ogni minimo dettaglio. E a volte usciamo dall’allenamento molto più provati mentalmente che fisicamente, perché per due ore devi concentrarti completamente sulla tecnica. Con una tecnica migliore, però, fai progressi e questo è solo un ottimo investimento per il futuro», conclude la biatleta slovena.

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