La Federazione finlandese di sci continua a opporsi al ritorno degli atleti russi nelle competizioni internazionali, nonostante le recenti decisioni del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) sembrino aprire la strada a un graduale reintegro in chiave olimpica, con conseguenze inevitabili per le competizioni federali in sede di qualificazione.
A ribadirlo è stata la presidente della federazione, Sirpa Korkatti, interpellata da Yle News dopo l’approvazione delle modifiche alla Carta Olimpica da parte del CIO. Le nuove norme rafforzano il principio di neutralità politica dello sport e, secondo diversi osservatori, potrebbero accelerare il rientro degli atleti russi e bielorussi con bandiera e nazionalità proprie già in vista dei prossimi Giochi olimpici estivi.
«È probabile che questa decisione favorisca un ritorno più rapido degli sportivi russi alle competizioni internazionali con la loro bandiera e la loro nazionalità», ha dichiarato Korkatti.
La posizione della Finlandia, tuttavia, resta immutata. I Paesi nordici sono stati tra i più convinti sostenitori dell’esclusione della Russia dalle competizioni internazionali dopo l’invasione dell’Ucraina e non intendono cambiare linea.
«La nostra opinione non è cambiata in alcun modo. Riteniamo che l’isolamento sportivo della Russia debba proseguire. Non vediamo alcun motivo per questa marcia indietro», ha spiegato la n1 dello sci finlandese.
Negli ultimi mesi Korkatti ha avuto modo di confrontarsi con i rappresentanti delle altre federazioni nordiche, riscontrando una posizione ancora condivisa. Allo stesso tempo, però, riconosce che il quadro internazionale sta cambiando. «Non intendiamo gettare la spugna, ma sembra che ormai la maggioranza sia pronta ad accettare questo cambiamento», ha ammesso.
La federazione finlandese non ha ancora discusso eventuali iniziative qualora gli atleti russi venissero riammessi alle gare. L’obiettivo prioritario, sottolinea Korkatti, rimane quello di garantire ai propri fondisti le migliori condizioni per preparare gli appuntamenti internazionali.
«Le eventuali misure dovranno essere valutate insieme ad altri Paesi, non soltanto dalla Finlandia».
Nel frattempo, la riforma approvata dal CIO modifica anche gli equilibri tra il Comitato Olimpico Internazionale e le federazioni sportive. A partire dai Giochi di Brisbane 2032 sarà il CIO ad avere un ruolo più centrale nella definizione del programma olimpico, scegliendo le singole specialità da inserire anziché intere discipline.
Per la Finlandia questo significa continuare a lavorare affinché gli sport nordici mantengano il proprio spazio ai Giochi. Particolare attenzione è rivolta alla combinata nordica, il cui futuro olimpico non è ancora stato definito: la decisione, inizialmente attesa nei giorni scorsi, è stata rinviata a luglio.
«Continueremo a fare tutto il possibile affinché venga presa una decisione favorevole. Le federazioni nazionali e i comitati olimpici stanno lavorando insieme per difendere il futuro della combinata nordica nel programma olimpico», ha concluso Korkatti.
