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Biathlon – Dmitry Vasilyev critica l’IBU dopo la decisione di proseguire con l’esclusione dei russi: “Dobbiamo presentare controdenunce contro tutte le federazioni internazionali che hanno illegalmente sospeso i nostri atleti”

Dmitry Vasilyev © Youtube

La presa di posizione del presidente dell’IBU Olle Dahlin di non riammettere gli atleti russi all’interno del biathlon internazionale ha scatenato una serie di polemiche nei pressi di Mosca.

Fra i più attivi su questo fronte c’è sicuramente il due volte campione olimpico Dmitry Vasilyev che si è scatenato contro la Federazione Internazionale chiedendo risarcimenti in merito all’esclusione dei propri connazionali dalle principali competizioni.

“Non dobbiamo assolutamente fermarci. Se ora li perdoniamo per tutte le illegalità commesse contro questi giovani, rovinando le loro carriere sportive, la storia potrebbe ripetersi presto. Pertanto, dobbiamo portare questa vicenda a una conclusione completa e dignitosa – ha spiegato Vasilyev ai microfoni di Sports. ru -. Dobbiamo presentare controdenunce contro tutte le federazioni internazionali che hanno illegalmente sospeso i nostri atleti. Dobbiamo esigere un ingente risarcimento finanziario, affinché ciò serva da lezione a loro, a tutti quei russofobi e malvagi che hanno danneggiato sia i nostri atleti che il movimento olimpico nel suo complesso”.

Secondo quanto riportato da Vasilyev, questi risarcimenti permetterebbero alla Federazione Russa di avere una posizione di vantaggio in vista del futuro, evitando così possibili ripercussioni e soprattutto rilanciando l’intero movimento.

“Se saremo coerenti, questo costituirà una buona base per il futuro. Li farà riflettere sulle conseguenze che ciò potrebbe avere per loro. Tali azioni legali devono essere intentate. Non si tratta tanto di soldi, quanto di far capire a quei teste calde che vogliono squalificare o danneggiare qualcuno cosa li aspetta – ha concluso il campione russo -. Dobbiamo citare in giudizio non solo le federazioni, ma anche i singoli individui che hanno avviato queste squalifiche, i presidenti di queste organizzazioni. Credo che sarebbe giusto”.

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