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Biathlon – La lezione più grande di Horodna dalla passata stagione: “Prendersi cura della propria salute”

Photo Credits: Dmytro Yevenko

La stagione olimpica di Olena Horodna è stata molto diversa da come l’aveva immaginata. Un virus contratto già nella prima tappa di Coppa del Mondo ha infatti compromesso gran parte dell’inverno della giovane ucraina, che, nonostante le difficoltà fisiche, è comunque riuscita a vivere l’emozione del debutto olimpico e a contribuire all’ottavo posto della staffetta femminile.

Ripercorrendo la stagione ai microfoni di biathlon.com.ua, Horodna ha ammesso che tutto è iniziato con una scelta di cui si è poi pentita.

“È stata una stagione molto più difficile di quanto potessi immaginare. Mi sono ammalata già dalla prima tappa di Coppa del Mondo. All’inizio sembrava solo un semplice raffreddore e ho cercato di fare tutto il possibile per tornare in gara il prima possibile. Non ero ancora completamente guarita, ma ho detto agli allenatori di sentirmi pronta per la sprint. È stato un errore enorme, che ho pagato per tutto il resto della stagione.”

La biatleta ricorda di aver iniziato bene quella gara, salvo poi crollare dal punto di vista fisico.

“Nel primo giro andava tutto bene, poi il malanno si è fatto sentire e ho disputato un secondo e un terzo giro molto negativi. Il giorno dopo mi sono svegliata con la febbre alta, durata più di una settimana. Successivamente sono rimasta completamente ferma per oltre due settimane, senza allenarmi.”

Il lungo stop ha avuto conseguenze ben più profonde del previsto.

“Dal punto di vista psicologico è stato molto difficile. Sapevo di essere completamente uscita dal ritmo agonistico e che sarebbe stato complicato ritrovarlo. Quella malattia ha lasciato un segno per tutta la stagione: ogni gara è stata una sofferenza. Pensavo che sarebbe stato un problema limitato al primo periodo, invece ho continuato a ottenere risultati molto inferiori rispetto alla mia reale preparazione.”

Un epilogo particolarmente amaro, considerando le sensazioni molto positive avute durante la preparazione estiva.

“Prima dell’inizio della stagione mi sentivo davvero bene e convinta di poter ottenere risultati importanti. Avevamo svolto un enorme lavoro durante la preparazione. Se non ha dato i suoi frutti quest’anno, sono certa che mi aiuterà nelle prossime stagioni. Alla fine dell’inverno ho effettuato molti controlli medici e mi sono concentrata completamente sul recupero della salute.”

Tra le poche note positive dell’inverno restano i Giochi olimpici invernali, vissuti per la prima volta in carriera: un’esperienza che ha lasciato un ricordo indelebile.

“Le Olimpiadi sono state uno dei pochi raggi di sole della stagione. Non sono andate esattamente come speravo, ma sono davvero soddisfatta della staffetta, nella quale abbiamo conquistato un ottavo posto. Le mie condizioni fisiche erano tutt’altro che ideali, ma sono riuscita a dare tutto quello che avevo. L’atmosfera è straordinaria. Credo sia il sogno di ogni atleta vivere emozioni del genere. Adesso spero di poterle rivivere, ma arrivandoci nelle migliori condizioni e con la possibilità di lottare davvero per le posizioni più importanti.”

Guardando al futuro, la biathleta ucraina ha individuato una lezione precisa che porterà con sé.

“La conclusione più importante è che bisogna prendersi cura della propria salute e, in nessun caso, correre rischi o presentarsi in partenza se il proprio fisico non è ancora completamente in forma. Inoltre, l’anno scorso ha dimostrato che avevamo una squadra semplicemente fantastica, e sono sinceramente grata a tutti per il lavoro svolto e per la fantastica atmosfera.”

La 21enne ha poi voluto rivolgere un ringraziamento speciale allo staff tecnico guidato da Mykola Zots.

“Sono profondamente grata a lui e a tutti gli allenatori con cui ho lavorato. Mi hanno trasmesso un’esperienza preziosa, mi hanno dato l’opportunità di dimostrare il mio valore e mi hanno insegnato a credere sempre in me stessa e a non arrendermi mai.”

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