Home > Notizie
Combinata

Combinata nordica – Léna Brocard racconta la propria battaglia con l’herpes zoster: «Mi sono spinta troppo oltre»

Léna Brocard ha vissuto una stagione decisamente complicata, che non le ha permesso di ottenere i risultati che avrebbe desiderato nel contesto della combinata nordica. La 26enne di Les Rousses ha dovuto però far i conti con la comparsa dell’herpes zoster che l’ha rallentata oltre all’assenza della disciplina alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 che ha fornito una serie ddubbi sul futuro. 

«È durato a lungo e non sono ancora completamente guarito. Poco più di due settimane fa ho avuto forti mal di testa. La cosa mi ha preoccupato, quindi sono andato al pronto soccorso – ha raccontato Brocard fra le pagine de Le Dauphiné libéré -.  Ho dovuto fare degli esami , che sono risultati nella norma. Sto prendendo dei farmaci a lungo termine per gestire il dolore. Mi sono preso due settimane di pausa. Ho ripreso gradualmente gli allenamenti . Ho ancora mal di testa, quindi dovrò gestirlo».

Se si dovesse imputare un errore, la combinatista transalpina lo legherebbe alla decisione di cercare costantemente la miglior preparazione fisica nonostante il fisico non rispondesse al meglio. Una ricerca della forma che l’ha però debilitata e rallentata nel corso dei mesi.

«Ho faticato ad ascoltare il mio corpo. Quando non lo ascolti, è il tuo corpo a farlo per te. La scorsa stagione mi ha messo a dura prova mentalmente. Ho avuto anche dei problemi personali in primavera. Continuavo a spingermi troppo oltre. Non volevo perdere tempo, quindi ho continuato ad allenarmi  e mi sono spinta troppo oltre. È incredibilmente frustrante; mi sento come se mi fossi ripresa, ma ho ancora questi dolori. Non ho fatto salti nelle ultime settimane. Sto cercando di essere paziente – ha aggiunto Brocard -. Se c’è una cosa che ho imparato da quello che  mi è successo,  è ad ascoltare me stesso. L’errore che ho commesso è stato quello di non  rallentare . Quando la mente ha bisogno di una pausa, bisogna darle il tempo di respirare».

A questo punto Brocard non vede l’ora di ripartire al fine di cancellare quanto accaduto per potersi rilanciare in vista della prossima stagione. A colpirla maggiormente è soprattutto l’approdo di un nuovo tecnico che potrebbe offrirle nuovi stimoli.

«Partiremo lunedì per un ritiro di dieci giorni a Courchevel. Mi ricongiungerò alla squadra. Non ho avuto molto tempo con tutto il gruppo dall’inizio della preparazione pre-campionato. L’idea è di poter saltare e iniziare a lavorare con questo allenatore finlandese, Jani Klinga, che ha un approccio molto diverso da quello che ho avuto finora. Ho visto Jani per due sessioni. Parliamo in inglese, il che è un bel cambiamento. Sento che quello che abbiamo fatto prima e quello che porterà lui sono complementari – ha concluso la francese -. Nel salto, per lui la fase di spinta è essenziale; vuole enfatizzarla. Il salto con gli sci è un movimento semplice ma complesso. Ha un approccio più olistico allo sci di fondo e al salto per quanto riguarda l’allenamento della forza. È positivo avere un po’ di aria fresca, anche se prima avevamo allenatori competenti. A Courchevel, seguirò un programma di allenamento di qualità sul salto con gli sci al mattino, esercizi di potenziamento generale e escursioni in montagna nel pomeriggio». 

Share:

Ti potrebbe interessare