Home > Notizie
Combinata , Salto

Anche Matteo Baud lascia la combinata nordica: il sogno iridato di Falun e poi passerà al salto con gli sci

Dopo l’annuncio di Ryota Yamamoto, che lascia la combinata per il salto con gli sci, la combinata nordica si prepara a salutare un altro atleta destinato a cambiare disciplina dopo l’esclusione dal programma dei Giochi olimpici invernali del 2030. Matteo Baud infatti ha annunciato che la prossima sarà la sua ultima stagione nella specialità, prima di dedicarsi completamente al salto con gli sci. L’obiettivo è chiaro per il francese: poter avere la possibiltà partecipare alle Olimpiadi in casa.

“L’orizzonte olimpico del 2030 si è chiuso per la combinata nordica. Ma una carriera non si riduce a un programma: si misura dal modo in cui si reagisce quando tutto diventa più precario” ha dichiarato il 24enne di Pontarlier a macommune.info. E ha aggiunto: “In questa stagione voglio dare a questo sogno un’ultima forma: quella di una medaglia mondiale”.

A differenza del giapponese, quindi, il transalpino non ha intenzione di chiudere immediatamente il capitolo “combinata”: nella prossima stagione proverà ancora a inseguire i massimi obiettivi nella disciplina, mettendo nel mirino i Campionati del mondo di Falun.

Il miglior risultato della sua carriera resta il secondo posto ottenuto in Coppa del Mondo a Ruka nel novembre 2022. Nella stagione 2022/23 ha inoltre chiuso al 13° posto nella classifica generale, mentre negli anni successivi ha terminato rispettivamente 19°, 29° e 47°.

Per quest’ultima stagione e l’obiettivo imbizioso di una medaglia iridata, si sta dedicando a un percorso di preparazione specifico: tanto lavoro nella galleria del vento inclinata, con un programma di 12 giorni che comprende da due a tre sessioni al giorno, in volo libero e con gli sci. Queste sessioni devono essere integrate da allenamenti sui trampolini di Planica e Kranj.

“Diventare un tutt’uno con l’aria sul trampolino, per poi percorrere 10 km degni dei migliori fondisti. Potenza, finezza, audacia, resistenza, tecnica: la combinata non perdona alcuna debolezza” spiega. “Il tunnel del vento inclinato non è un lusso. È uno strumento di sviluppo che permette di ripetere la fase di volo, percepire la portanza e trasformare la fiducia in metri”, ha spiegato il francese.

Per finanziare l’ultimo anno nella combinata e il successivo progetto nel salto, Baud stima un investimento tra i 10.000 e i 12.000 euro, tra attrezzatura – per il salto e il fondo – e logistica. Il vicecampione del mondo juniores di Lahti ha quindi avviato la ricerca di sponsor e partner che possano sostenerlo in quest’ultima sfida.

Share:

Ti potrebbe interessare

Image
Image