Dopo l’annuncio di Ryota Yamamoto, che lascia la combinata per il salto con gli sci, ci si interroga se anche altri atleti potrebbero cambiare disciplina dopo l’esclusione dal programma dei Giochi olimpici invernali del 2030. Tra questi potrebbe esserci Matteo Baud: per il francese l’obiettivo potrebbe essere infatti quello di partecipare alle Olimpiadi in casa.
“L’orizzonte olimpico del 2030 si è chiuso per la combinata nordica. Ma una carriera non si riduce a un programma: si misura dal modo in cui si reagisce quando tutto diventa più precario” ha dichiarato il 24enne di Pontarlier a macommune.info. E ha aggiunto: “In questa stagione voglio dare a questo sogno un’ultima forma: quella di una medaglia mondiale”.
Nella prossima stagione il transalpino proverà ancora a inseguire i massimi obiettivi nella disciplina, mettendo nel mirino i Campionati del mondo di Falun. Per raggiungere l’obiettivo imbizioso si sta dedicando a un percorso di preparazione specifico: tanto lavoro nella galleria del vento inclinata, con un programma di 12 giorni che comprende da due a tre sessioni al giorno, in volo libero e con gli sci. Queste sessioni devono essere integrate da allenamenti sui trampolini di Planica e Kranj.
“Diventare un tutt’uno con l’aria sul trampolino, per poi percorrere 10 km degni dei migliori fondisti. Potenza, finezza, audacia, resistenza, tecnica: la combinata non perdona alcuna debolezza” spiega. “Il tunnel del vento inclinato non è un lusso. È uno strumento di sviluppo che permette di ripetere la fase di volo, percepire la portanza e trasformare la fiducia in metri”, ha spiegato il francese.
Un progetto ambizioso e costoso per cui Baud stima un investimento tra i 10.000 e i 12.000 euro, tra attrezzatura – per il salto e il fondo – e logistica che richiede il supporto di sponsor e partner che possano sostenerlo. Per quanto riguarda il futuro, non è ancora chiaro, contrariamente ai rumours diffusi da alcuni siti polacchi e francesi, se ci sarà un passaggio al salto per poter agguantare un posto nella nazionale di salto con gli sci di casa per il 2030.
