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Biathlon

Biathlon – La nazionale francese maschile (e Anna Gandler) al via del Tour de France a Champagnole

Photo Credits: Anna Gandler/Instagram

Una domenica speciale per una parte della squadra francese maschile di biathlon, che ha approfittato del raduno di Prémanon, per vivere da vicino l’atmosfera del Tour de France. Al villaggio di partenza di Champagnole, dove ha preso il via la 15esima tappa dell’edizione 2026, erano presenti Quentin Fillon-Maillet, Émilien Claude, Gaëtan Paturel, Siegfried Mazet e Oscar Lombardot insieme ai tecnici Simon Fourcade e Sigfried Mazet. Inoltre, insieme ai transalpini, c’era anche Anna Gandler: l’austriaca, compagna di Émilien Claude, ha scelto di preparare la stagione 2026/2027 in Francia al di fuori della propria nazionale.

Il gruppo, come ha raccontato il pluricampione olimpico Fillon Maillet, è arrivato al villaggio di partenza con gli skiroll, partendo di buon mattina, come ha raccontato ai microfoni dei social media della Grande Boucle. “Abbiamo fatto una cinquantina di chilometri sugli skiroll per venire qui e ora approfittiamo del villaggio di partenza e dell’atmosfera del Tour de France.”

Il biatleta 33enne, ambasciatore del Dipartimento del Giura, ha avuto modo di incontrare le autorità locali e di partecipare alla partenza ufficiale della tappa casalinga insieme al presidente del Consiglio dipartimentale Gérôme Fassenet e al senatore Clément Perrenot.

Una giornata speciale anche per Gandler: la campionessa del mondo juniores 2020 ha infatti potuto assistere da vicino alla partenza della corsa, definendo “un onore” e “un sogno” poter incontrare da vicino alcuni del protagonisti del ciclismo internazionale, come ad esempio la formazione Decathlon-CMA CGM e il giovane talento francese Paul Seixas, oltre a due autentiche leggende del ciclismo britannico come Christopher Froome e Mark Cavendish. Inoltre, grazie allo sponsor comune, Gandler ha potuto visitare anche il bus della Red Bull-BORA-hansgrohe.

“Seguo il Tour de France, ovviamente, e lo avevo già visto una volta a bordo strada. Sono stata anche una volta al Giro d’Italia, ma era più piccolo. Qui ero come una bambina! È stato davvero fantastico vedere tutte le stelle e scoprire come funziona tutto dietro le quinte” ha raccontato la tirolese a Nordic Magazine.

E tra gli incontri più emozionanti c’è stato anche quello con Tadej Pogačar: “Non è il mio idolo, ma ho visto anche lui, una superstar, a due metri da me! Ho ancora tantissimi ricordi che devo ripercorrere nella mia testa, perché non mi rendo conto di quanto sia stata folle questa giornata. È stato incredibile”.

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