La preparazione verso la stagione 2026/2027 è ormai entrata nel vivo per gli atleti delle discipline invernali e non è da meno in questo la biatleta francese Voldiya Galmace-Paulin; la ventenne ha preso parte nelle ultime settimane a due raduni con la nazionale femminile, prima a Prémanon e poi a Ceillac.
Per il secondo anno consecutivo inserita nel collettivo federale B, Galmace-Paulin ha condiviso gli allenamenti con il gruppo A della squadra francese. Un’opportunità che la giovane considera particolarmente importante per il proprio percorso di crescita come spiega ai microfoni di Nordic Magazine.
«La preparazione è ormai nel vivo e per me sta andando tutto molto bene. I raduni con le ragazze della squadra A stanno procedendo bene. Per me è qualcosa di simile all’anno scorso, quindi non rappresenta un vero cambiamento. Sono comunque consapevole che potersi allenare con tutte le ragazze della squadra A è un enorme vantaggio, sia dal punto di vista fisico sia per il tiro. Penso che possa aiutarmi molto sfruttando i punti di forza di ciascuna».
A Ceillac il lavoro si è concentrato soprattutto sui volumi, con numerose ore di allenamento sugli skiroll e nella corsa, mentre al poligono l’attenzione si è concentrata in particolare sul tiro in condizioni di vento.
«È stato un raduno orientato soprattutto al volume. Abbiamo accumulato parecchie ore in una zona che si presta molto bene. Per la corsa ci sono davvero tanti percorsi da esplorare e anche belle salite da affrontare sugli skiroll. Per il tiro, invece, abbiamo lavorato in modo più specifico sul vento, perché non è un poligono facile. Abbiamo potuto allenare l’anticipazione di condizioni difficili, simili a quelle che possiamo incontrare durante l’inverno».
Il lavoro era iniziato già a fine giugno a Prémanon, dove la biatleta ha affrontato una serie di test fisici. Un passaggio fondamentale per impostare con maggiore precisione la preparazione estiva.
«È un momento essenziale della preparazione. Non è necessariamente il periodo più piacevole, perché non siamo ancora al massimo delle nostre capacità, ma i test vengono svolti sulla base della condizione del momento e sono sempre interessanti e importanti. Permettono poi di essere più precisi nella preparazione estiva».
Durante l’estate, Galmace-Paulin ha inoltre ritrovato nel gruppo Lou-Anne Dupont Ballet-Baz, sua grande amica e da questa primavera anche lei parte della squadra “cadetta”. «Ero davvero contenta di ritrovarla. Abbiamo fatto un lungo percorso insieme nel comitato e poi il nostro primo anno da junior alla Federazione. La scorsa stagione eravamo in gruppi diversi, ma questo non ci ha impedito di vederci e di rimanere vicine. È davvero bello poterci allenare di nuovo nello stesso gruppo».
Con l’inverno ormai sempre più vicino, la giovane francese ha già fissato il suo principale obiettivo: tornare in Coppa del Mondo dopo l’esordio vissuto a Oslo.
«Dopo aver scoperto la Coppa del Mondo a Oslo, l’obiettivo sarà tornarci. Sarà uno dei grandi obiettivi del mio inverno. Ma prima c’è ancora una grande parte della preparazione da affrontare e mi concentro su quello».
